Incendi: misure di protezione attiva e passiva

Ambiente

Pubblicato il 12 ottobre, 2017 | da Giulia Perconti

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Una delle problematiche più frequenti relative alla sicurezza sul lavoro in aziende o uffici riguarda gli incendi e le misure di protezione. Lavorando, infatti, spesso con computer, macchinari elettrici, magari attorniati da materiali facilmente infiammabili, i rischi di un rogo non sono rari. Di conseguenza, le varie società, per assicurare un certo grado di sicurezza ai propri dipendenti, hanno predisposto una serie di misure di protezione.

Col fondamentale supporto di imprese di consulenza del settore, tali società hanno approntato, tra le altre cose, anche dei sistemi di protezione attiva e passiva dagli incendi. Cerchiamo di capire meglio in cosa consistono tali sistemi, che aiutano a ridurre i rischi derivanti da un rogo per le persone o le cose e a fronteggiare in maniera più appropriata queste situazioni di pericolo.  Scopriamone di più con l’aiuto di una società come US Group, esperta in sicurezza sul lavoro a Roma.

Misure di protezione passiva

Queste non sono altro che sistemi non richiedenti l’intervento di una persona o l’azionamento di eventuali impianti e che mirano a limitare al massimo gli effetti di un incendio, sia a livello di tempo che di spazio fisico. In particolare, possono assicurare, da un lato, una certa incolumità delle persone ed il contenimento di eventuali danni a beni, materiali e strutture e, dall’altro, limitare gli effetti pericolosi dei prodotti della combustione.

Esempi di tali misure possono essere le barriere antincendio, muri o schermi tagliafuoco, sistemi di ventilazione, distanze di sicurezza (che si suddividono in interne ed esterne), predisposizione di vie d’uscita adeguate al numero massimo di persone che possono essere presenti in un’area di lavoro o al grado di pericolosità della lavorazione effettuata, livello di isolamento dell’edificio o della struttura aziendale.

Misure di protezione attiva

Sono rappresentate da quei sistemi in cui vi è l’intervento di una persona o l’azionamento di impianti  di sicurezza e sono predisposti all’immediata rilevazione, segnalazione e spegnimento di un eventuale rogo. La tipologia di tali impianti può essere varia, tra cui rientrano anche quelli di natura elettronica.

In particolare, ne fanno parte la tradizionale rete idrica antincendio, i diversi tipi di estintori (che si distinguono in base al peso, genere di utilizzo e livello di rischio del luogo di lavoro), gli impianti di rilevazione e spegnimento automatici di un rogo, segnali ed illuminazione di sicurezza, sistemi di evacuazione di calore e di fumo, oltre evidentemente ai tradizionali dispositivi di allarme e segnalazione di un incendio.   

Naturalmente, questo genere di misure di protezione antincendio, da adottare nelle diverse strutture o ambienti di lavoro, deve essere abbinata ad altre di vario tipo, così come definite da apposita normativa. Il tutto, come detto, per ridurre al minimo le possibilità di un rogo o il suo propagarsi e gli eventuali danni a persone, cose e strutture da esso derivanti.

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