Come avviene lo sbiancamento dei denti

Benessere come avviene sbiancamento dei denti

Pubblicato il 21 ottobre, 2017 | da Giulia Perconti

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I denti sono una parte importante del nostro corpo e vanno sempre curati con particolare attenzione per evitare l’incorrere di patologie come: il sanguinamento delle gengive e le carie. Una procedura dentale che viene applicata spesso è quella dello sbiancamento dei denti, che si occupa di riportare il colore dei denti a quello originario, infatti nel tempo vari agenti e sostanze come: fumo,caffeina, teina e farmaci possono portare alla partita dello smalto e della brillantezza nel dente.

Un dentista naturalmente ci potrà spiegare tutte quelle che sono le dinamiche d’intervento, ma vediamo in breve come avviene lo sbiancamento dei dentiQuesto processo viene effettuato attraverso l’utilizzo di agenti sbiancanti, che sono a  base di perossido d’azoto, inoltre può essere fatto anche in casa utilizzando dei dentifrici sbiancanti o delle apposite strisce da applicare sui denti, ma il risultato dura poco e sicuramente risulta meno efficace di quello che viene fatto da un professionista. A tal proposito vediamo come avviene lo sbiancamento dei denti nel caso si procede con questa operazione facendoci aiutare da professionisti del settore grazie alle indicazioni forniteci da un importante studio dentistico a Roma.

Come avviene lo sbiancamento dei denti

Un dentista quando procede allo sbiancamento dei denti si occupa per prima cosa di isolare quelli che sono i circuiti circostanti, soprattutto per evitare che vengano irritati. Prima di passare a questo processo va fatta la pulizia dei denti che comprende l’eliminazione del tartaro e della placca in eccesso, queste vengono rimosse attraverso l’utilizzo di ultrasuoni che vanno a provocare una vibrazione eliminando il tartaro e i residui di sporcizia presenti.

Fatto questo si passa a mettere lo gel sbiancante a base di perossido d’azoto sui denti e si aspetta che questo faccia effetto e una volta finito viene applicata una pasta lucidante sui denti e vengono lucidati con un particolare gommino morbido. L’ultima parte del lavoro prevede il risciacquo della bocca attraverso l’uso di un forte getto d’acqua e del bicarbonato di sodio, il cui obiettivo è quello di andare ad eliminare le eventuali macchie di smalto presenti.

Questa pratica non è consigliata quando sono presenti delle carie, poiché il gel sbiancante in questo caso può raggiungere la polpa e compromettere il dente provocando dolori al paziente. Ci sono diverse tipologie  di trattamento che un dentista può utilizzare ed ognuna di queste presenta una sua specifica caratteristica. vediamo come avviene lo sbiancamento con le due principali strumentazioni disponibili:

Sbiancamento con laser

Questa tecnica prevede l’applicazione del gel attraverso l’uso di un laser che permette al perossido di essere inserita in maniera più veloce sullo smalto del dente. Questo Laser agisce da catalizzatore per il perossido di idrogeno che rilasciando nei denti l’ossigeno riuscirà a sbiancare i denti e eliminare eventuali macchie. Le macchie inoltre verranno rimosse nei giorni a seguire grazie all’azione costante dell’ossigeno nelle ore successive all’intervento eseguito.

Sbiancamento con lampade a LED

Il processo di sbiancamento può essere effettuato anche utilizzando le lampade a Led, che attraverso l’uso continuo della luce sul dente permette l’applicazione del gel che si scioglie sul dente. In sostanza viene utilizzato sempre perossido di idrogeno al 35% ed è proprio questa sostanza ad essere protagonista dello sbiancamento dei denti. anche la luce LEd in questo caso fa solo da catalizzatore e permette ai radicali liberi di penetrare i denti ed eseguire lo sbiancamento nelle ore successive all’intervento.

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