Galateo del lutto: come comportarsi ad un funerale

Come fare galateo del lutto

Pubblicato il 19 novembre, 2017 | da Giulia Perconti

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Il funerale è un evento drammatico che, tuttavia, deve richiedere una certa lucidità per svolgere le prime pratiche inerenti proprio le onoranze funebri a Roma, come a Milano o a Napoli il dolore è lo stesso, ma dal punto di vista “formale” esistono usi e costumi diversi di manifestare il cordoglio o di porgere le condoglianze. È poco noto, però, che esiste un codice di comportamento, una sorta di “galateo del lutto” che sia i familiari del defunto che i partecipanti alle esequie dovrebbero osservare per evitare atteggiamenti e comportamenti di cattivo gusto o inopportuni in un funerale, dall’abbigliamento alle parole di circostanza.

Quali sono le regole del galateo del lutto

Nell’arco della vita, prima o poi, ci si deve confrontare con un evento luttuoso più o meno grave a seconda della vicinanza e del grado di parentela o conoscenza con il defunto. Le agenzie funebri – come la Cattolica San Lorenzo – cercano di aiutare con i loro consigli i familiari nello svolgimento delle prime pratiche e di alcune scelte, sempre nel rispetto della volontà dei familiari e senza forzature.

Generalmente, le agenzie di onoranze funebri si occupano di tutto l’allestimento, dalla camera mortuaria all’organizzazione del rito, tuttavia i familiari devono poter gestire alcuni elementi che caratterizzino con un tocco personalizzato la funzione, magari riferendosi ai gusti e ai colori preferiti dal defunto o dal parente più prossimo. Qui, subentra il galateo, perché non tutto è tollerabile in certe circostanze. La comunicazione della morte ai parenti e amici è bene che sia fatta attraverso un biglietto sobrio e semplice in cui si riporta la notizia, data, ora e luogo delle esequie. Oggigiorno è tollerata la comunicazione per e-mail o sms (da evitare i social network).

I fiori

Sia nella camera ardente che in chiesa – devono essere di stagione e dai colori tenui ed eleganti. È sempre più frequente l’uso di corone di fiori bianchi anche quando non si tratta di bambini, ma è opportuno variare i colori, pur rimanendo sulle tonalità chiare – nel caso degli adulti, il bianco rimanda sempre nell’immaginario comune alla purezza e innocenza dei fanciulli. Il colore viola è da sempre utilizzato per i paramenti e i drappi, ma secondo il galateo moderno si tratta di un retaggio del passato non più obbligatorio e se si può evitare il viola, a volte, è meglio, ma allo stesso tempo sono banditi i colori vivaci.

Galateo del lutto: sobrietà e veglia

La regola d’oro e la misura di ogni cosa è sempre la sobrietà, in tutte le scelte. La camera mortuaria, per esempio, si può allestire in casa o al cimitero, l’importante è che si tratti di una stanza ampia, arieggiata e pulita per permettere a parenti e amici di vegliare il defunto e sostare in preghiera prima della funzione. La stanza deve essere sgombra di fiori o solo un cesto è sufficiente, per non appesantire l’aria; se i conoscenti portano dei fiori, è bene riporli fuori dalla camera mortuaria e metterli da parte per la funzione. Sempre più spesso, infatti, si ricorre alla formula “Non fiori, ma opere di bene”.

La veglia è un aspetto molto importante del rito: la tradizione vuole che il defunto non sia mai lasciato solo. Ciò era possibile quando si allestiva la camera ardente in casa, oggi è più raro che la veglia si svolga in casa e presso le camere mortuarie dei cimiteri si devono rispettare gli orari. In ogni caso, durante la veglia deve regnare un’atmosfera di silenzio e tranquillità; sono banditi dal galateo musica alta, apparecchi elettronici (smartphone, tablet, cellulari accesi), toni di voce alta.

Come devono comportarsi gli ospiti

Ai familiari come ai partecipanti al rito funebre è richiesta la puntualità: arrivare in ritardo al funerale, soprattutto amici e parenti intimi che hanno i posti riservati nelle prime file è sinonimo di scarso interesse verso il defunto e mancanza di rispetto verso i familiari più prossimi. Sempre più spesso, le agenzie funebri mettono a disposizione degli ospiti in registro delle visite: qualora sia presente è buona norma firmare all’arrivo. È sempre un bel gesto porgere dei fiori, tranne nei casi in cui la famiglia adotta la formula “non fiori, ma opere di bene”: la volontà dei familiari deve essere sempre rispettata.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il nero non è più obbligatorio – sia per i parenti che per gli ospiti – ma nel segno della sobrietà i colori tollerati, oltre al nero, sono il blu e il grigio. Da evitare accessori vistosi (orologi, collane, bracciali, spille) e gli occhiali scuri che possono essere indossati per l’occasione solo dai familiari del defunto per nascondere lacrime e occhi arrossati.

Un’abitudine di origine americana, ma in rapida diffusione anche in Italia è il discorso di commemorazione che gli amici possono fare solo su concessione dei parenti. Il discorso deve essere breve e spontaneo. Se si devono esprimere concetti retorici, frasi fatte e forzature, il galateo consiglia di evitare il discorso.

Galateo del lutto: termine del funerale

Al termine della funzione funebre, è compito degli uomini dell’agenzia funebre, prendere il feretro e dirigersi verso l’uscita. Il corteo funebre prevede che in coda al feretro si pongono nell’ordine i familiari, gli amici e i conoscenti. Il momento più adatto per porgere le condoglianze è quando la bara viene riposta sul carro funebre. Le condoglianze devono essere brevi, con poche sentite parole, ma calorose. In chiesa non si deve mai applaudire, se non in rari ed eccezionali casi di personaggi noti. La cerimonia si conclude con la sepoltura. Le condoglianze vanno accettate da tutti, anche da persone non gradite per motivi personali, inoltre, la famiglia al termine di tutto deve provvedere ai ringraziamenti, attraverso un telegramma o un semplice biglietto.

Il modo di porgere le condoglianze varia a seconda del grado di conoscenza del defunto e dei familiari. La pura e semplice espressione “Condoglianze!” seguita da una stretta di mano è percepito come freddo e distaccato. Sono molto gradite poche parole di affetto e se si è troppo in imbarazzo e non si sa cosa dire in queste circostanze è sufficiente un sorriso e un caloroso abbraccio, vale più di mille parole per dimostrare affetto e vicinanza.

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