Badante di condominio: come nasce la figura professionale e cosa fa

Salute badante condominiale

Pubblicato il 5 giugno, 2018 | da Laura Landi

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La badante di condominio è una figura professionale nata di recente e per esigenze ben specifiche. Infatti, la sua presenza è mirata a migliorare il quotidiano di anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, che però vivono all’interno dello stesso stabile. A tutti gli effetti, la badante di condominio è un dipendente dello stabile o parco di residenza anche se, essendo una figura professionale ancora in rodaggio, alcuni compiti e caratteristiche contrattuali non sono ancora delineate alla perfezione.

Cerchiamo allora di fare chiarezza sulla badante di condominio, partendo dalla sua genesi.

Quando nasce la figura di badante di condominio

La badante condominiale nasce in seguito ad un brainstorming compiuto durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria del 2015. L’obiettivo era quello di proporre soluzioni per migliorare le condizioni di vita della popolazione anziana in crescita continua, proponendo un modello assistenziale domiciliare che potesse essere alla portata di tutti in termini economici.

In sostanza, oltre all’aspetto economico, che va a favore delle fasce più povere, l’intento era quello di favorire la permanenza in casa degli anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, senza dover ricorrere al trasferimento in costose strutture specializzate, non sempre alla portata di tutti. Con la badante di condominio, inoltre, si va ad alleggerire anche il compito delle famiglie con anziani, che magari restano la maggior parte della giornata fuori per lavoro: dunque, tale figura professionale si pone altresì all’interno di un micro welfare leggero capace di migliorare la vita non solo dei soggetti interessati, ma anche di interi nuclei familiari.

Cosa fa una badante di condominio

La badante di condominio è a tutt’oggi una figura professionale in “rodaggio” in quanto si stanno ancora testando i benefici apportati dalla sua presenza all’interno dei contesti in cui lavora.

In linea generale, sebbene sussistano leggere differenze da regione a regione, la badante di condominio figura come un dipendente dello stabile, pagata o dal Comune di residenza o dai diretti interessati. A ciascuna di esse, vengono affidati più anziani che vivono nello stesso palazzo o parco, a ciascuno dei quali dovrà dedicare un tot di ore specifico a settimana.

Le sue mansioni non differiscono da quelle di una badante esclusiva – pulizie, commissioni varie, ecc. – ma ciò che una badante condominiale non può offrire è un’assistenza medico-infermieristica o, in ogni caso, un monitoraggio costante dell’anziano. Per tale motivo, la presenza di questa professionista è consigliata solo nei casi in cui non vi siano particolari esigenze di salute, poiché in caso contrario occorrerà valutare il trasferimento in una struttura specializzata come una casa di riposo.

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