Come arredare il salotto in stile vintage e pulire i mobili antichi

Uno degli ambienti della casa in cui una persona riesce davvero ad esprimere se stessa, e soprattutto i propri gusti ed i propri interessi in fatto di arredamento e di stili è senza dubbio il salotto: questo particolare interesse per questo ambiente della casa deriva dal fatto che il salotto ha diverse funzioni, anche se molto spesso si delega ad esso prevalentemente la funzione di accoglienza degli ospiti.

In realtà, come abbiamo anticipato, il salotto può avere differenti funzioni: intanto, quella di rappresentare l’ambiente della casa per eccellenza. È proprio qui che faremo accomodare i nostri ospiti, ed è il salotto che rappresenta il biglietto da visita del padrone di casa: quante volte si è sentito parlare di “tenere in ordine il salotto perché presto arriveranno gli ospiti a cena”?

Sostanzialmente, questa è la stanza della casa più grande di tutte le altre, perché dovrà svolgere diverse funzioni, ed oltre ad accogliere i nostri ospiti potrà anche svolgere la funzione di stanza dedicata al relax ed alla ricreazione: in un salotto si può offrire un aperitivo, stendersi sul divano per fare una chiacchierata al telefono, o semplicemente guardare la tv.
Quale che sia la funzione principale che delegheremo al nostro salotto, sappiamo che questa coinvolgerà la nostra scelta anche in fatto di arredamento: a questo proposito dobbiamo quindi aggiungere che se da un lato un salotto in stile informale e minimalista sarà tipico di chi non ama i troppi fronzoli anche nella vita sociale, lo stesso non si può dire di un salotto vintage o di un salotto in stile classico o barocco.

Seppur in modi diversi, entrambi hanno come obiettivo primario quello di impressionare ed incantare, attraverso l’uso di mobili ed oggetti unici. Un oggetto unico potrebbe essere un mobile antico in stile regency o in stile impero, così come un dipinto o quadro pregiato, di pittori molto famosi nel migliore dei casi, o ancora oggetti di antiquariato come vasi cinesi o arte orientale.

Tuttavia, bisogna dire che talvolta arredare un salotto in stile vintage può essere dispendioso: ciò avviene perché, nonostante i mercatini delle pulci o di antiquariato siano spesso pieni di oggetti interessanti, il costo degli oggetti e dei mobili può variare di molto, a seconda dello stile, dell’epoca e del loro valore.

Per arredare in stile vintage un salotto senza spendere troppo, può essere pertanto utile: chiedere ad amici e parenti se dispongono di oggetti datati di cui vogliono liberarsi (ad esempio le bottiglie della Coca Cola, vecchi telefoni, vecchi ferri da stiro, fino a mobili più importanti), oppure visitare un negozio dell’antiquariato o un mercatino delle pulci.

Se invece non si hanno troppi problemi di budget ci si può rivolgere a negozi o gallerie di alto antiquariato dove è sicuramente possibile trovare un’ampia scelta di materiale vintage pregiato e magari anche di una certa rilevanza storica.

Come pulire i mobili antichi in legno

I mobili in legno sono senza dubbio tra i più comuni ed utilizzati in ogni epoca: che si tratti di noce o faggio, di pioppo o di ciliegio o di altri legno più morbidi, il legno ha sempre un suo fascino dovuto non solo alla bellezza della trama e del colore – che sono, comunque, soggettivi – ma anche alla sua resistenza nel tempo.

Non è un caso che molti mobili antichi tra i più belli, solitamente classificabili come mobilia o arredamento d’antiquariato, siano proprio in legno, anche perché quello è il materiale più utilizzato in tutte le epoche. Tuttavia, proprio perché si tratta di un materiale particolare, spesso c’è molta ignoranza sia in merito alla sua manutenzione che in funzione della sua pulizia: si tende spesso a pensare che basti un ordinario prodotto per pulire il legno, ignorando invece il fatto che esso potrebbe deteriorarsi, se non trattato in funzione anche del tipo di verniciatura che è stata eseguita.

In commercio vi sono prodotti più o meno interessanti per la pulizia del legno, ma bisogna anche ricordare che i prodotti chimici possono essere pericolosi perché possono essere anche responsabili del deterioramento del legno, oltre che dell’impatto ambientale molto forte.

I rimedi della nonna sono molto utili su come pulire i mobili in legno senza rischiare di rovinarli, anche perché non tutte le trame e non tutti i tipi di legno richiedono la stessa cura e manutenzione, e questo potrebbe rivelarsi un atto controproducente per il mobile.

I mobili antichi in legno verniciato, per esempio, dovrebbero essere trattati senza prodotti chimici che potrebbero alterarne la trama ed il colore: i rimedi della nonna, semplici ma d’effetto, consentono di restituire al mobile la sua trama di sempre, senza creare pericolo per la sua incolumità. Per questo è sufficiente pertanto pulire con un panno inumidito in acqua e sapone e poi lucidare con olio di oliva e vino rosso (o bianco se i mobili sono chiari): successivamente a questa operazione, si può optare per una lucidatura del mobile rigorosamente utilizzando la cera, con movimento circolare, procedendo per piccoli spazi alla volta.

La cera andrebbe utilizzata in genere per tutti i mobili in legno, purché non sia cera a base di silicone: infatti, questo tipo di cere potrebbe rovinare inesorabilmente il mobile. Per vimini e bambù è invece sufficiente pulire con acqua calda e bicarbonato o sapone di Marsiglia.