Riccione, la magia di una Romagna divisa tra costa ed entroterra

Un secolo e mezzo di turismo e non sentirlo. Sospesa tra il vociare dei turisti che colorano Viale Ceccarini e i chilometri di spiaggia dorata lambiti dalle acque dell’Adriatico, tra i profumi del mare e delle piadine farcite, tra i giochi adrenalinici dei parchi divertimento e le piste da ballo delle discoteche storiche appostate tra i tornanti della collina di Coriano, tra le pasticcerie dove eserciti di ragazzi ordinano paste e cappuccini dopo una notte di balli sfrenati ed i concerti in Piazzale Roma, Riccione è una vecchia signora incatenata nel corpo di una ventenne, una sirena che seduce chiunque osi avvicinarla con le armi raffinate che la natura e l’arte le hanno donato.

Il turismo balneare nella perla dell’Adriatico

Sullo sfondo gli hotel di Riccione, l’equilibrio apollineo tra prezzi e servizi, proposto ed una efficienza organizzativa senza eguali, che continua ad alimentare il sogno e la magia delle vacanze a Riccione. Per maggiori info su tutti gli hotel a Riccione www.hotelsariccione.it.

Conosciuta per lo più per la qualità dell’offerta turistica balneare, per la convenienza, il divertimento, la cordialità dei romagnoli e le lusinghe della buona tavola, Riccione non tralascia di stupire per la vivacità, l’intraprendenza, la capacità di creare, cavalcare e promuovere sempre nuove tendenze, valorizzando un patrimonio culturale ed artistico che affonda le radici in tempi remoti. E’ questo il caso di un entroterra battuto non solo per le magnifiche suggestioni regalate da antiche borgate, possenti manieri, castelli e torri merlate, ma entrato ormai a buon diritto nelle rotte di un turismo raffinato ed esclusivo, con i suoi percorsi cicloturistici e naturalistici, con le Strade dei Vini e dei Sapori, con le sue riserve naturali e i parchi avventura, e naturalmente l’eccellenza di prodotti tipici assolutamente unici e straordinari.

l’hinterland di Riccione

Nelle terre dei Malatesta e dei Montefeltro, della Valmarecchia e della Valconca, sulle vette, le colline e nelle vallate che hanno conosciuto miserie e splendori, scontri sanguinosi e grandi opere di ingegno, personalità luminose ed illustri o, al contrario, feroci condottieri e scaltri avventurieri, le luci e i colori dei tramonti e delle albe, dei raggi di sole che vibrano e rimbalzano sui campi di grano, sugli uliveti e sui vitigni, svelano le incantevoli meraviglie di una Romagna più appartata ed intimista, di una provincia nascosta, semplice e genuina, di un mondo parallelo ai clamori ed ai lustrini della costa.

E’ l’altra faccia della medaglia, raccontata nelle pellicole di Fellini e nelle poesie di Tonino Guerra, dove al caos e ai rumori delle località più frequentate dal turismo di massa, si sostituisce il silenzio e la pace di una natura in simbiosi con l’uomo, scandita dal trascorrere delle stagioni.