Come funzionano i traslochi internazionali

Quali sono le competenza della ditta che si incarica di effettuare il vostro trasloco dall’Italia verso l’estero? Per traslocare verso un Paese comunitario, o verso un Paese extracomunitario, valgono le stesse regole?

Il trasloco internazionale, terrestre, marittimo ed aereo, delinea una figura normativa ed operativa di difficile inquadramento rispetto alle leggi ed agli orientamenti nazionali e comunitari. Al momento, il solo requisito necessario per effettuare traslochi comunitari è l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori. Per quanto concerne il trasloco in ambito extracomunitario invece, con qualsiasi modalità (terrestre, marittima ed aerea) è necessaria l’iscrizione all’elenco autorizzato degli spedizionieri.

Tuttavia, la professione di traslocatore è talmente complessa che si può ragionevolmente affermare che soltanto con la sottoscrizione di un contratto unico, con tutte le specifiche, conforme al modello tipo condiviso dall’associazione dei traslocatori, concordato con le C.C.I.A.A.,  le Unioni dei Consumatori, e con l’assunzione di un mandato unico, è possibile prendere l’incarico e la qualifica di traslocatore internazionale.

I dettagli del trasloco internazionale

Nell’ambito specifico del trasloco internazionale,  il traslocatore dovrà avere cura di coordinare tutte le modalità di preparazione, trasporto e consegna dei beni a lui affidati. E’ ancora compito del traslocatore calcolare la tempistica, organizzare la fase doganale e con la sua rete di corrispondenti, preparare con dovizia tutte le tratte da percorrere dal punto di partenza a quello di destinazione.

Trasporti marittimi e aerei

Nella fattispecie in cui il trasporto debba avvenire per via marittima, è sempre compito della ditta di trasporti o traslochi, scegliere la compagnia di navigazione, basandosi sull’affidabilità, il prezzo e la tempistica. In questa tipologia di trasporto il traslocatore deve provvedere anche alla stipula della polizza di carico marittima e ritirare e trasmettere la documentazione al corrispondente di destinazione.

In caso di trasloco aereo il traslocatore può agire in qualità di agente IATA, ed emettere la polizza di carico aerea o, se non possiede tale autorizzazione, affidare l’emissione ad un agente da lui scelto (eletto). Le altre operazioni già descritte per la modalità di trasporto marittima devono essere espletate anche per il trasporto aereo.

Al trasportatore può anche essere affidato di movimentare opere d’arte, semi, piante o articoli soggetti a restrizioni. In alcuni paesi che applicano una norma speciale per questo tipo di trasporti, il traslocatore deve lasciar eseguire dalle autorità del paese di destinazione i controlli da questo previsti. Nel caso di semi e piante possono essere anche trattamenti antiparassitari o anti muffe, ispezioni ecc…

Nei casi in cui la merce vada movimentata verso paesi con climi particolarmente estremi, per esempio con un forte tasso di umidità, la ditta di traslochi deve provvedere al condizionamento e ad attuare tutte quelle azioni atte a proteggere le merci contro piogge ed umidità.

Traslochi internazionali e dogane

Un’altro aspetto da curare quando si effettua un trasloco internazionale è la fase doganale. Per arredamento ed effetti personali usati, sono in vigore alcune disposizioni speciali, ma normalmente l’operazione viene eseguita senza che sia necessario pagare dazi o tasse doganali. Quando invece si tratta di merci nuove, cioè acquistate, valgono le disposizioni del D.P.R. del 26 Ottobre 1972 e s.m.i.

In Italia vi sono diverse ditte che posseggono tutti i requisiti ed il know-how per effettuare traslochi dall’Italia verso l’estero. Potete approfondire l’argomento rivolgendovi a Stefano, esperto traslocatore di Roma, scrivendo dal form di contatto del sito trasporti-roma-milano.it.