Come curare il Glaucoma: terapie e interventi

Si sente spesso parlare di glaucoma, una malattia oculare molto grave caratterizzata dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico, che interessa soprattutto le fibre nervose che trasmettono impulsi elettrici al cervello, derivanti dagli stimoli visivi.

Il glaucoma è causato da un progressivo aumento della pressione intraoculare dovuto a sua volta dal mancato deflusso dell’umore acqueo, con conseguente accumulo di liquidi e pressione intraoculare. In questo modo il nervo ottico viene compresso e schiacciato, causando un importante danno alle fibre nervose, destinate a morire.

Il nervo ottico lesionato si traduce in una progressiva alterazione del campo visivo, il quale tende a restringersi fino alla sua inesorabile scomparsa. Inizialmente le aree del campo visivo in cui non è più possibile vedere, chiamate scotomi, sono molto piccole e limitate, interessando dapprima la parte periferica del campo e poi quella centrale. Ma successivamente le cellule nervose vanno a distruggersi completamente e la perdita della vista diventa irreversibile e definitiva.

Cosa causa il glaucoma

Si tratta di una malattia che può colpire chiunque, il miglior modo per evitare il glaucoma è la prevenzione precoce e quindi sottoporsi a visite periodiche dal proprio oculista, soprattutto dopo i quarant’anni e anche in assenza di sintomi.

Esistono comunque tutta una serie di fattori di rischio legati al glaucoma, come l’età avanzata, la predisposizione ereditaria, i traumi oculari, l’ipertensione sistemica, la miopia, il diabete e le prolungate terapie a base di cortisonici.

In base alla sua evoluzione e al suo punto di insorgenza, il glaucoma può essere diviso in diverse tipologie, come il glaucoma cronico ad angolo aperto, il glaucoma pigmentario, la sindrome di esfoliazione, il glaucoma a pressione normale, il glaucoma congenito e così via.

Le terapie per curare il glaucoma

La cura del glaucoma differisce in base alla gravità dello stesso. Come ci spiega il Medico Chirurgo Specialista Silvio Zuccarini in questo video le terapie possono variare dall’uso ci colliri al vero e proprio intervento chirurgico.

Grazie all’evoluzione tecnologica ed in particolare all’utilizzo del laser gli interventi per la cura del glaucoma sono poco invasivi, questo consente un recupero più rapido dopo l’operazione.

Sarà comunque necessario prendere delle precauzioni per non sollecitare troppo l’occhio appena operato.

L’aspetto su cui bisogna porre l’attenzione è la prevenzione, il glaucoma è infatti una patologia molto seria che deve essere affrontata in tempo, una volta che i nervi ottici sono stati danneggiati infatti non è possibile intervenire.

Tra gli esami più indicati per l’individuazione del glaucoma invece, abbiamo la tonometria, che misura la pressione oculare, l’oftalmoscopia, che consente l’osservazione diretta della retina, la gonioscopia, che permette di esplorare l’angolo di scarico dell’umore acqueo, l’HRT-II, che misura lo spessore delle fibre nervose del nervo ottico e la tachimetria corneale, che misura lo spessore della cornea.