Disneyland Paris: dove alloggiare per tornare bambini

Walt Disney amava dire “Se puoi sognarlo, puoi farlo”. Tutta la sua vita è stata una dimostrazione di quanto questa frase sia vera. Grazie alla fantasia ha fatto sognare ed emozionare milioni di bambini. I suoi film d’animazione (molti ripresi da favole e fiabe di altri autori) hanno arricchito le nostre infanzie con principi e principesse, streghe cattive, belle fanciulle addormentate, mele avvelenate, cavalli bianchi e castelli incantati.

Insomma, il discorso è questo: se oggi trovare un uomo decente è impresa impossibile, la colpa è di Disney. Ha alzato troppo le nostre aspettative.

I parchi a tema

Prima i libri, poi il cinema: le favole, seppur bellissime, rimanevano in quell’ambiente indefinito chiamato fantasia. Poi, la svolta: perché non creare un luogo dove tutto potesse diventare reale e tangibile?

E così, il primo parco a tema Disney fu creato: era l’anno 1955 e la California vide sorgere il parco di Anaheim. Walt Disney era presente all’inaugurazione. Sarebbe morto undici anni dopo, mentre si progettava il parco in Florida.

Da allora, sono stati costruiti ed inaugurati decine di parchi a tema, resorts e hotel. Tutti sotto il marchio della fantasia.

Eurodisney = Disneyland Paris

Nel 1992 viene inaugurato il primo parco europeo: il territorio scelto è quello francese, precisamente la località di Marne-la-Vallée, a 30 km da Parigi. Il primo nome scelto per il parco fu Eurodisney, modificato nel 1995 in Disneyland Paris. Nel 2002 l’ultimo cambiamento: fu ribattezzato Parc Disneyland.

Il parco copre un’area di circa 55 ettari ed è aperto tutto l’anno. Ha addirittura un calendario di eventi:

  • Printemps Disney: la celebrazione della primavera. I fiori riempiono il parco e si organizza una parata floreale.
  • Festival Halloween: ottobre viene dedicato “al lato oscuro” e quindi a tutti i personaggi cattivi delle fiabe Disney, che sfilano in una parata tutta per loro.
  • Le Noël Enchanté: la festa più amata dai bambini viene celebrata in grande. Luci, un grande albero e la parata natalizia.

Disneyland Paris è diviso in quattro aree:

  • Main Street U.S.A.: l’ambientazione è quella di una tranquilla cittadina tra Otto e Novecento.
  • Frontierland: selvaggio west, Messico, indiani d’America e case coloniali.
  • Adventureland: il regno dell’avventura, in ogni angolo di mondo: savana africana, grotte, paesaggi arabeggianti, velieri dei pirati.
  • Fantasyland: la fantasia qui ha la meglio! Il pezzo forte è il Castello della Bella Addormentata nel Bosco: identico all’originale!
  • Discoveryland: quest’area è dedicata al futuro, ma come lo immaginavano i geni del passato (e del presente), da Leonardo Da Vinci a George Lucas.

Gli hotel del parco

Nel parco sono presenti ben 7 hotel. E, c’è da dirlo, non sono come gli hotel alla stazione Termini. Non crederete ai vostri occhi:

  • Disneyland Hotel: l’albergo a 5 stelle, in stile vittoriano, tutto sui toni del rosa. Dista solo 5 minuti a piedi dall’ingresso del parco, mette a disposizione palestra, piscina, spa, servizio in camera e la possibilità di mangiare con i personaggi Disney.
  • Disney’s Hotel New York: l’ambientazione è facilmente intuibile dal suo nome. A 10 minuti dal parco, offre palestra, piscina, campo da tennis e navetta gratuita.
  • Disney’s Newport Bay Club: palestra e piscina a disposizione e navetta gratuita; circa 15 minuti dall’ingresso del parco.
  • Disney’s Sequoia Lodge: come il precedente, offre piscina e palestra e la navetta da e per il parco.
  • Disney’s Hotel Cheyenne: è un po’ più lontano, ci vogliono circa 20 minuti a piedi per raggiungere il parco, ma è disponibile la navetta.
  • Disney’s Hotel Santa Fe: come il precedente.
  • Disney’s Davy Crockett Ranch: è raggiungibile solo in macchina (non c’è la navetta), a circa 15 minuti di distanza. Alloggiare qui significa compiere una scelta diversa: non ci sono stanze, ma piccole casette in legno (massimo 6 persone) immerse nel bosco. Un’esperienza unica.

Insomma, Disneyland Paris è il regno della fantasia e dei giochi per i più piccoli, ma anche per i più grandi. Accompagnare i propri figli ormai è una scusa, lo sappiamo. Potete ammetterlo: siete voi che volete vivere per qualche giorno in mezzo a draghi e principesse.