Cialde di caffè: come gustarle rispettando la tradizione

Persiste la diatriba tra tradizione e avanguardia: meglio il caffè della moka o l’alternativa in cialde di caffè? Meglio amaro o zuccherato? In vetro o in tazza? Al web l’ardua sentenza! La tradizione sul caffè, bevanda più consumata al mondo, continua anche con il trasformarsi dei modi di prepararla. Amato non solo dagli italiani ma da tutto il mondo, il caffè è e resterà sempre oggetto di grandi dibattiti e ampie discussioni. Bevuto dagli uomini per avere uno sprint in più e degustato dalle fanciulle, anche, per bruciare qualche chilocaloria in eccesso, esso è innegabilmente diventato una bevanda imprescindibile delle nostre giornate. Ma quali sono le domande più frequenti che, giorno dopo giorno, tutti gli amanti del caffè si pongono e quali, di rimando, i dubbi che li attanagliano? Ecco qualche anticipazione:

Caffè della moka o cialde di caffè? Questo è il primo dilemma.

Caffè nella moka o cialde caffè? Può sembrare una domanda banale e, per certi versi addirittura di facile risposta, ma a ben pensarci così non è affatto. Spesso la risoluzione del quesito è insita nella cultura del "caffeinomane" che se è un tradizionalista, amante del classico e particolarmente ancorato ai ricordi e ai sapori dell’infanzia, preferirà la prima opzione. Ma, del resto, come dargli torto: il profumo del caffè che, al mattino, si sprigiona dalla cucina è per molti indimenticabile e, per questo, sinonimo di qualità. Tuttavia, è innegabile quanto negli ultimi anni si sia resa utile e, perché no, persino indispensabile la macchina da caffè che ci consente di risparmiare tempo e di gustare un caffè in cialde esattamente identico a quello del bar. Addirittura, per certi versi, questa bevanda se preparata con le cialde può risultare persino più gustosa di quella tradizionale, sia amara sia zuccherata.

Caffè amaro o zuccherato: gustarlo secondo tradizione

La tradizione vuole che il caffè si debba gustare amaro, dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua. Può sembrare un’operazione bizzarra ma è proprio questa la procedura che si dovrebbe seguire per assaporarlo in purezza. Infatti l’aroma e il carattere di questa bevanda dalle origini antichissime, possono essere pienamente percepiti solo senza contaminazioni di alcun tipo. Inoltre pare che gustare il caffè amaro, oltre ad abbassare il contenuto calorico della bevanda, faccia bene al cuore e, quindi, alla circolazione e alla pressione. Perché non provare?

Caffè in vetro o caffè in tazza?

Sempre per restare ancorati alla tradizione, bisogna dire che se si vuole gustare un caffè eccellente, è necessario prepararlo e versarlo in un bicchierino di vetro. Questo materiale, a differenza della ceramica, della plastica o della porcellana, consente non a caso di preservare calore, gusto e profumo. A Napoli, addirittura, si è soliti servire il bicchierino di vetro bollente con al suo interno la bevanda fumante. Perché si sa: esattamente come l’inferno deve essere caldo il caffè!