Stufe a pellet: riscaldamento conveniente amico dell’ambiente

Le misure stabilite per garantire un rendimento energetico adeguato ed a prova di smog escludono, in fatto di riscaldamento, soltanto le stufe a pellet, un metodo di riscaldamento conveniente in pieno rispetto dell’ambiente. Nell’area della Piana lucchese (precisamente a Lucca, Capannori, Porcari, Altopascio e Montecarlo), la soglia dei 15 sforamenti quotidiani dei livelli d’inquinamento da Pm10 dall’inizio dell’anno (secondo i limiti previsti dalla legge nazionale) è stata superata: ciò ha spinto le amministrazioni comunali ad emanare, il 3 febbraio,pochi giorni fa, due ordinanze al fine d’intervenire sul riscaldamento degli edifici.

Il nuovo divieto esclude le stufe a pellet

Per 10 giorni sarà vietato accendere impianti di riscaldamento alimentati a biomassa: termocamini (stufe), caminetti aperti (a legna) e tutti quegli apparecchi non in grado di assicurare un rendimento energetico pari o superiore al 63% con basse emissioni di carbonio (pari o minori allo 0,05%). Una delle due ordinanze stabilisce che, in attesa di un regolamento edilizio nei cinque Comuni, non si potranno installare impianti di riscaldamento alimentati a gasolio od altro olio combustibile. Dal divieto, le due ordinanze hanno escluso le stufe a pellet, che potranno essere utilizzate come sempre anche nel periodo dei 10 giorni di blackout energetico.

Possedere una stufa a pellet: conveniente ed ecologico

In sostanza, tra i vari impianti di riscaldamento banditi per i 10 giorni previsti (dal 4 al 13 febbraio), le stufe a pellet non finiscono sul banco degli ‘imputati’ in fatto di inquinamento atmosferico, nella Piana lucchese. Chiediamoci perché e quali sono i vantaggi di possedere una stufa a pellet. Chi si occupa della vendita di stufe a pellet sa di poter offrire due grandi vantaggi al consumatore.

Il primo è un discreto risparmio sulle spese di riscaldamento, considerando il mancato utilizzo di gas o gasolio ed il fatto che, di conseguenza, il prezzo del pellet non oscilla in maniera direttamente proporzionale a quello del petrolio.

Il secondo vantaggio è il rispetto per l’ambiente: questo tipo di stufe sprigiona nell’aria una quantità minore di CO2 ed il pellet non è altro che materiale di scarto del legname, quindi riciclato al 100%. Le stufe a pellet vantano una maggiore autonomia nel combustibile rispetto a quelle a legna, e possono essere programmate per l’accensione e lo spegnimento. La potenza termica prodotta da una stufa a pellet varia da 11 a 3,6 KW, a seconda della potenza impostata.

Pellet: amico dell’ambiente

Se in un caminetto un chilo di legna bruciata produce 8 grammi di Pm10, in una stufa ne produce 4 grammi, mentre con l’uso delle stufe a pellet la quantità scende ad un solo grammo. Negli ultimi tempi, l’utilizzo delle stufe a legna per il riscaldamento domestico si è accresciuto non poco, ma forse non tutti conoscono i relativi rischi per la salute: il fumo emesso dalla legna bruciata (soprattutto se il legno è verde e non secco) contiene più di 100 composti chimici dannosi.

Il pellet è, dunque, amico dell’ambiente ma è consigliabile verificare che provenga da legno non trattato e che sia prodotto da aziende certificate. Scegliete il migliore, quello cioè col più alto potere calorico ed il più basso contenuto di ceneri: vi basterà verificare i dati riportati sulla confezione e controllarne la qualità scegliendo quello ben pressato e che non tende a sbriciolarsi.