Formula 1, la Ferrrari é piú vicina?

Il Gran Premio d’Australia andato in scena nel fine settimana, ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi della Ferrari. Giá, perché dopo una partenza eccezionale e una strategia azzeccata, Sebastian Vettel si era ritrovato al comando, mentre Kimi era in piena lotta con Rosberg per il secondo posto. Piú di mezza gara davanti, un gap apparentemente colmato con le frecce d’argento. Poi il terribile incidente di Alonso, le bandiere rosse, la sosta, la safety car e i conseguenti distacchi azzerati. La Mercedes, abile nel cambiare strategia di gare durante i minuti di pausa, rimanda in pista Rosberg con le gomme medie e l’intento di terminare la gara con una sola sosta (stessa scelta adottata per Hamilton qualche giro prima). La strategia si rivelerá vincente, nonostante Vettel avesse a disposizione ancora un treno di soft, che monterá  nel finale per tentare la grande rimonta. Purtroppo peró, un piccolo errore dei meccanici e un "lungo" del pilota tedesco, vanificano i 15 secondi recuperati alle Mercedes, regalando comunque un ottimo podio alla Ferrari. Le Rosse sono state anche molto sfortunate. Raikkonen ha infatti dovuto ritirarsi nel corso del giro 23, con la sua vettura colpita da un principio di incendio.

Doppietta Mercedes quindi, terzo posto per Vettel, come un anno fa. Le differenze fra le due gare sono peró molteplici. Innanzitutto, un anno fa le due frecce d’argento dominarono in lungo e in largo l’intera corsa, tagliando il traguardo con quasi mezza pista di vantaggio sulla Ferrari. Nella gara di domenica invece, le Rosse hanno lottato, sono state a lungo davanti e solo la sfortuna non ha permesso di conquistare qualche cosa di piú. Certo, le bandiere rosse fanno parte delle gare e non si deve guardare alla sfortuna, ma i progressi ci sono stati e sono evidenti. Le Mercedes sono ancora di un’altra categoria a i due piloti si giocheranno il mondiale fino alla fine, ma la Ferrari vuole provare ad esserci, vuole provare a dare quantomeno fastidio. La gara di ieri ne é la dimostrazione. Con maggiore attenzione ai dettagli, una mano dalla fortuna e il continuo lavoro del team, il gap verrá, se non eliminato, sicuramente ridotto in modo sensibile.

A questo punto il prossimo Gran Premio in Bahrain diventa un banco di prova importante per capire cosa potrà realmente ottenere il Cavallino in questa stagione. Inoltre, viste le condizioni meteo normalmente stabili, ci sará modo di capire i reali rapporti di forza delle due scuderie, a paritá di gomme e condizioni. Se le Frecce d’Argento dovessero dominare passeggiando, allora la Ferrari potrebbe rivivere una stagione da spettatore. Se invece Kimi e Seb riusciranno a essere competitivi, allora ci sará da divertirsi e i tifosi potranno ricominciare a sognare un mondiale da protagonisti.