Stress sul luogo di lavoro: il parere della psicologa a Milano

Quali sono i fattori che generano stress sul luogo di lavoro? Ecco il parere di una esperta psicologa di Milano.

A chi non è mai capitato di dire: “sono super stressato al lavoro!”. Capita a tutti di avere dei momenti estremamente impegnativi, dove non si riescono a rispettare le scadenze e ci si lascia prendere dal panico e dallo sconforto. In questi momenti si è vittime di uno stress emotivo che ci impedisce di vedere chiaramente quali sono i problemi, come poterli risolvere efficacemente e ci teniamo tutto dentro, senza riuscire a trovare un equilibrio interiore che ci permetta di uscire da questa situazione.

Il rischio, in questo caso, è quello di andare incontro ad un crollo emotivo oppure, addirittura, ad una malattia grave che pregiudichi anche il benessere fisico della persona. Per non arrivare a questo livello, è necessario capire quali sono i rischi psicosociali connessi al lavoro che potrebbero minare alla nostra salute sia mentale che fisica. Grazie al consulto di una competente psicologa di Milano, abbiamo stilato un elenco dei più importanti tra i fattori che causano stress sul luogo di lavoro:

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  1. Carichi di lavoro eccessivi: questo non significa che ogni volta che viene chiesto qualcosa in più al lavoratore ci si debba lamentare che il carico di lavoro è “eccessivo”. Si intende quando è impossiible portare a termine nei tempi previsiti il lavoro assegnato, oppure quanto richiesto richiede uno sforzo mentale o fisico decisamente troppo impegnativo per le caratteristiche del lavoratore;
  2. Richieste contrastanti e mancanza di chiarezza sui ruoli: quando il lavoratore riceve input contrastanti da parte del proprio superiore, è facile che si senta confuso, spaesato e incapace di portare a termine come previsto il compito assegnato, dal momento che non riesce a capire che cosa esattamente deve fare e come. Inoltre, capita di sentirsi sfruttati ed irritati quando non si comprende esattamente quale ruolo si ricopre all’interno di una azienda o di qualunque altro contesto lavorativo. Una persona inserita per ricoprire un certo ruolo ma a cui vengono assegnati altri compiti rispetto a quelli previsti, si può sentire dimensionata oppure sovrastimata e non riuscire a reggere la frustrazione, nel primo caso, oppure lo stress di non riuscire ad essere all’altezza. E’, pertanto, importantissimo che il lavoratore comunichi al proprio superiore questo suo sentimento, così da evitare un tracollo nervoso od uno scatto d’ira che potrebbe essere interpretato in maniera diversa dalla realtà;
  3. Scarso coinvolgimento nei processi decisionali: quando il lavoratore non viene mai interpellato nel prendere decisioni, percepisce questo come una mancanza di fiducia o di stima da parte dei colleghi o dei capi. Il metodo di lavoro viene imposto dall’altro e le sue opinioni non vengono ascoltate. Depressione e scarsa motivazione sono dietro l’angolo: è importante che il datore di lavoro sappia ascoltare le proposte dei propri dipendenti, così da farli sentire parte di un team e non soltanto dei numeri in un’azienda;
  4. Molestie psicologiche o sessuali: le molestie creano uno stress psicofisico difficilmente superabile, dal momento che il lavoratore si sente costantemente al centro di attenzioni non desiderate da parte delle persone che si trovano nel suo ambiente lavorativo. Inoltre, questo può generare talmente ansia e depressione, da causare le dimissioni del dipendente, con forti ripercussioni sulla vita sociale ed economica della vittima, che si trova costretta a rinunciare al proprio lavoro per scappare da un ambiente percepito come pericoloso.