Il Teatro storico di Tordinona: dalla storia ad oggi

Il Teatro Tordinona fu uno dei più grandi e prestigiosi teatri di Roma per tutto il Settecento e l’Ottocento. Si trova, oggi, al centro di Roma, vicino al Tevere, in Via degli Acquasparta 16, non molto distante dal rinomato locale La Cabala Roma, tanto per intenderci. Fu distrutto, con grande rammarico, nel 1886 in modo tale da permettere la costruzione dei grandi argini del fiume Tevere, e per salvare, quindi, il centro di Roma dalle continue inondazioni provenienti dal Tevere. Il Teatro si trovava infatti proprio sull argine del fiume Tevere ed era possibile accedervi sia via acqua che via terra.

La ricostruzione

I politici in carica al tempo decisero che il nome non sarebbe dovuto andare perduto e, di conseguenza, l’Istituto autonomo Case popolari, chiamato ora ATER, si prese l’incarico di costruire un teatro col nome storico di quello di Tordinona all’interno del palazzo della loro sede che sarebbe stato poi edificato a solo qualche centinaio di metri di distanza dall’originale Teatro Tordinona.  Inaugurato nei primi anni 30 del secolo scorso il Nuovo Teatro Tordinona è attivo da allora e si è sempre distinto per la programmazione culturalmente curiosa ed all’ avanguardia per i tempi.

Per circa vent’anni dal dopoguerra (durante la guerra mondiale fu trasformato in rifugio antiaereo) fino al 1968 cambiò il suo nome in “Pirandello” per ricordare le frequentazioni del grande drammaturgo, per poi tornare in tempi di contestazioni e collettivi culturali al nome originario.

Il Teatro Tordinona oggi

La gestione attuale della “Associazione Culturale Tordinona” va associata al nome del suo direttore artistico, regista, autore e musicista Renato Giordano che continua a dirigerlo ininterrottamente dal lontano 1979 fino ad oggi. Tutti questi anni, fino ad ora, della gestione di Renato Giordano hanno sempre più confermato la moderna e contemporanea vocazione di questo magnifico teatro. Gli americani Mamet, il famoso Teatro di Rainer, W. Fassbinder, Shepard, Albee, tutta la nuova drammaturgia inglese, francese e dei paesi dell’ est, Graczyc e anche i russi Koliadà e Sadur hanno avuto la propria prima edizione in versione italiana al Tordinona, così come avvenne in passato con Tenneesee Williams, Adamov, Genet, e molti altri ancora.

Ancora maggiore è poi l’impegno che il Teatro Tordinona pone nella promozione di tutta la drammaturgia italiana, ospitando presso di se anche il Sindacato Nazionale Autori Drammatici e continuando a promuovere in modo assiduo nuovi e giovani autori attraverso programmazioni e rassegne, oltre che ad ospitare delle interessantissime serate di musica etnica e Jazz.