Turismo a Roma, pessimi i dati

Se non è una Caporetto poco ci manca. La Confesercenti Roma infatti ha reso noto i dati sul movimento delle attività ricettive e di ristorazione della capitale ed i dati sono veramente pessimi. Si stima infatti che ci siano state circa 11% in meno di presenze, con gli stranieri a meno 5%, con i ristoranti del Centro che hanno lavorato a metà regime e gli alberghi, come tutte le altre strutture ricettivi come b&b o case vacanze, ben lontano da quel tutto esaurito che ormai sembrerebbe essere un miraggio. Un paradosso quasi per una città come Roma che potrebbe tranquillamente essere definita la più bella al mondo. Durante il ponte di Pasqua si è lavorato bene solo fuori il raccordo. I romani infatti non hanno voluto rinunciare ad un pranzo o ad una gita sul litorale oppure ai Castelli, dove ristoranti e agriturismi che hanno lavorato molto bene. Gli abitanti della città eterna infatti ormai sono sempre più soliti scappare dalle trafficate vie cittadini scegliendo di allontanarsi un po’ per i propri classici pranzi in famiglia o per le feste di compleanno Roma. Una fuga dal Centro Storico che ormai va avanti da anni e che comunque era stata compensata in termini di coperti dal massiccio afflusso turistico, ma la flessione dell’ultimo anno rischia di mandare in crisi il settore.

 

Le aspettative tradite del Giubileo sul turismo

I discorsi che si facevano ad autunno al momento potrebbero far scappare un sorriso amaro. Prima dell’inizio del Giubileo infatti ci si interrogava se fosse stato opportuno indire un Giubileo straordinario, dedicato alla Misericordia, in un momento in cui Roma non sembrava pronta, per i noti motivi, ad ospitare un tale evento. Le previsioni di circa 22 milioni di persone nel 2016, tra pellegrini e normali turisti, che sarebbero arrivate nella capitale facevano impaurire i romani che già pensavano a Metro strapiene e traffico paralizzato dai pullman. Invece finora a piangere sono stati i commercianti che tanto hanno investito in previsione di questo paventato afflusso turistico. Non solo però i grandi imprenditori, ma sono stati tanti i cittadini comuni che hanno creato appositamente per il Giubileo b&b nei loro appartamenti, investendo anche discrete cifre con le stanze che però finora sono rimaste quasi sempre vuote. Esclusi i giorni in cui sono state in città le spoglie di San Pio i dati sono pessimi e l’incertezza internazionale dovuta ai recenti tragici attacchi terroristici hanno portato anche a numerose disdette di prenotazioni. Dall’incubo dell’assalto dei turisti Roma, al momento, sta vivendo paradossalmente l’incubo contrario.