L’Antitrust stila il decalogo per l’acquisto delle auto usate

10 regole da seguire per la scelta sicura di un’auto di seconda mano: dal controllo dei chilometri dichiarati al giro di prova

Era il 1961 quando, in una delle scene più memorabili della commedia all’italiana, Totò e Nino Taranto circuivano l’italo-americano Decio Cavallo, convincendolo a versare una sostanziosa caparra per l’acquisto della Fontana di Trevi.

Sono passati 55 anni dal film "Totòtruffa 62" e forse oggi pensiamo di essere più scaltri dell’ingenuo personaggio interpretato da Ugo D’Alessio.

Eppure, a vedere il decalogo stilato dal Garante dei Consumatori e della Concorrenza, c’è ancora chi subisce raggiri e inganni, in particolare nel delicato settore delle compravendite di auto usate.

 

Italiani popolo di navigatori, online

Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a un vero e proprio boom tecnologico. Secondo l’ultimo Rapporto Italia di Eurispes, ad esempio, l’81,5% dei cittadini italiani naviga in internet abitualmente, mentre il valore dell’e-commerce è balzato dagli 1,6 milioni di euro del 2004 ai 24,2 del 2014, con trend sempre in aumento.

Ma gli italiani non amano solo navigare, molti sono gli appassionati delle quattro ruote.

Per quanto riguarda il mercato automobilistico, infatti, si sono registrati importanti effetti positivi come la diffusione di portali specializzati nell’incrocio tra domanda e offerta.

Con Car Affinity, ad esempio, è possibile visualizzare oltre 100 mila annunci di auto usate da privati e concessionari, filtrando la ricerca per marca e modello e scegliendo la vettura più adatta alle proprie esigenze.

 

Attenzione a non abboccare all’amo

Non tutti i siti di compravendita auto però sono seri e spesso, accanto a portali affidabili come quello sopracitato, compaiono anche rivenditori meno trasparenti.

Questi truffatori lanciano l’amo, nel mare magnum di internet, promettendo l’affare della vita che inevitabilmente si rivela solo una grossa delusione (e in genere in una perdita di denaro per chi ha abboccato).

Oltre, infatti, alla pratica più diffusa – e forse più difficile da accertare – come il contachilometri manomesso, si può infatti incappare in libretti di manutenzione fasulli, auto non corrispondenti alle foto o addirittura inesistenti, anticipi versati che poi non conducono alla finalizzazione della vendita.

 

Lo “schilometraggio”

Uno dei primi fattori da valutare al momento della scelta di un’auto usata è ovviamente il suo stato e la sua storia, a cominciare dai chilometri di vita del motore, da cui dipende anche il prezzo della vettura.

Secondo alcune statistiche, quasi la metà delle auto usate vendute nel 2014 in Italia avrebbe presentato manomissioni al contachilometri. Questa pratica illecita consente di effettuare un "lifting" e di ringiovanire il dato visualizzato, così da poter aumentare il valore dell’annuncio, anche del doppio rispetto alla valutazione commerciale standard per quel determinato modello.

Ci sono infatti officine che si sono specializzate nel modificare le centraline elettroniche, abbassando il computo totale di marcia per rendere più appetibile la vettura, completando l’opera attraverso la contraffazione o la falsificazione dei libretti di manutenzione e dei tagliandi fatti.

 

In guardia!

 

Come difendersi, dunque, ed evitare di peccare di ingenuità come Decio Cavallo?

Innanzitutto, l’informazione è la chiave per aumentare l’allerta: confrontando più siti e più annunci, infatti, si entra nel meccanismo e si può cominciare a intuire se qualcosa sembra stridere rispetto al prezzo proposto o al chilometraggio dichiarato. Inoltre, si può fare affidamento ai rivenditori più affidabili e garantiti, che abbiano alle spalle anni di esperienza e strutture societarie riconoscibili. Scegliere portali e concessionari noti e con una certa reputazione contribuisce a diminuire i fattori di rischio.

E, poi, bisogna diventare un po’ detective e mettersi alla ricerca di eventuali indizi di manovre illegali!

 

Occhio ai dettagli

 

Si può cominciare a investigare sui vari atti di vendita dell’auto, interrogando la banca dati dell’Aci per fare una ricerca nel Pubblico Registro Automobilistico e ricostruire, dietro pagamento di pochi euro, i passaggi di proprietà di una vettura, accertandone la provenienza.

Tra gli altri dettagli da valutare con attenzione, un chilometraggio basso dichiarato per una vettura molto vecchia è già un segnale per iniziare a diffidare, anche in presenza di motivazioni come fermo o sequestro giudiziario. Un controllo di persona all’auto può servire a verificare lo stato di usura degli interni e delle parti meccaniche, o ad accertare la presenza di segni sul contachilometri, dove avvengono le operazioni di alterazione dei dati. Meglio se in questi "sopralluoghi" ci facciamo accompagnare da un meccanico esperto, che ha la competenza giusta per accertare il reale stato della vettura.