Villa Albani: un luogo incantevole nella capitale

Villa Albani: un luogo dove arte e bellezza incantano. Tutto il mondo lo sa, Roma è conosciuta per essere una città piena di meraviglie da scoprire, oltre ai numerosi luoghi di interesse culturale come monumenti e chiese, uno dei ruoli più importanti è giocato anche dalle numerose ville che si trovano dislocate sia sul territorio cittadino che nella provincia, come Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, che ogni giorno accolgono numerosi turisti venuti di proposito.

Tra le più importanti ville della capitale possiamo sicuramente annoverare Villa Albani, che fa parte del comprensorio di ville che furono costruite sulla Salaria, una delle zone più attive di Roma che ancora oggi ospita importanti locali come il Piper, conosciuto per il Capodanno Piper, (molti personaggi famosi proprio li hanno debuttato) e  le vie di congiunzione verso il centro storico.

Villa Albani: splendore artistico e capolavori

Questa villa fu fatta costruire nel 1758 dal cardinale Alessandro Albani, che commissionò i lavori all’architetto  Carlo Marchionni, che creò una speciale struttura,che divenne il centro nevralgico della cultura della Roma di fine ‘700. Villa Albani comprendeva oltre alla struttura con un porticato e un piano nobile, uno speciale giardino con numerose fontane e  una serie di altri edifici, tra i quali era compreso anche un tempio antico realizzato con delle finte rovine.

Il Cardinale Albani era un’amante dell’arte e riempiva la sua dimora con numerose opere andando a ricreare uno percorso dedicato  dove far ammirare a tutti i suoi visitatori la magnificenza dei vari reperti.

Tra le numerose opere appartenenti a Villa Albani troviamo l’affresco di Parnaso, realizzato da Anton Raphael Mengs, considerato un vero e proprio capolavoro del periodo neoclassico, e tanto era l’ amore del cardinale per le opere d’arte che queste furono affidate alla cura del bibliotecario di corte, che aveva l’obbligo di catalogare e conservare nel miglior modo possibile le opere d’arte.

Verso la metà dell’ Ottocento la famiglia Albani vendette la villa anche a seguito delle grandi spese che aveva sostenuto il cardinale per costruire il suo museo privato, e dopo essere passato alla famiglia Castelbarco la villa arrivò nel 1867 alla famiglia Torlonia che ne è ancora proprietaria.

La maggior parte delle opere del cardinale Albani, comprese quelle più importanti, come l’antica collezione di monete e medaglie furono donate alla biblioteca apostolica. Nella zona adiacente a Villa Albani si trovano luoghi di notevole importanza come l’Istitituto Cervantes di Roma, specializzato nella cultura spagnola e latino americana, e facente parte dell’Ambasciata di Spagna d’Italia.