L’impatto ambientale del corpo al momento del trapasso

Mai come negli ultimi anni la coscienza popolare è stata stimolata ad un continuo auto esame delle proprie abitudini per indagare quale impatto ambientale abbiamo. Gli effetti dell’attività umana sono ormai sotto gli occhi di tutti e questo assunto dovrebbe portarci a modificare la nostra vita qualora si dimostri che sia in contrasto con la tutela della natura. Tutte le attività umane sono potenzialmente lesive, bisogna scegliere quelle che lo sono di meno. In tutti i campi, persino l’ultimo che compiamo come esseri umani, quello della scelta tra tumulazione, inumazione e cremazione

L’impatto ambientale della cremazione

Analizzando nel dettaglio i dati, sembra proprio che la palma della soluzione "verde" sia quella della cremazione. Una prima, ovvia, considerazione riguarda gli spazi necessari per ospitare i corpi sepolti e i residui derivanti dalla cremazione: la cremazione senz’altro elimina i problemi di logistica che si riscontrano nelle grandi città per trovare nuove aree deputate alla costruzione di cimiteri.

Inoltre, a patto ovviamente che si parli di forni di ultima generazione, essi sono concepiti e realizzati in modo da ridurre al minimo le emissioni e l’impatto ambientale, permettendo di riutilizzare l’energia prodotta dall’impianto, con un considerevole risparmio energetico. Inoltre per la cremazione possono essere utilizzate bare di cartone che non presentano gli stessi problemi del legno verniciato evitando inquinamento ulteriore. Le soluzioni economiche, che spesso sono anche salva-ambiente, esistono: questa agenzia funebre a Roma ne è un esempio, ed in tutte le città italiane ve ne sono molte che vi sapranno guidare in questa direzione, rispettosa dell’ambiente e del nostro caro .

L’ impatto ambientale della tumulazione

La tumulazione, d’altro canto, è sicuramente più dispendiosa sia a livello economico che per il suo impatto ambientale. Essa infatti richiede che vengano utilizzate bare di legno: questo richiederà un notevole perdita di alberi e l’uso di vernici e solventi inquinanti che serviranno a trattare il legno. Come abbiamo avuto modo di dire, inoltre, l’opportunità degli spazi da dedicare a cimiteri nelle grandi città è da anni dibattuta senza arrivare a soluzioni concordi e efficaci.

Tutti i titolari di agenzie di onoranze funebri comunali, per fare un esempio, sanno che i cimiteri tradizionali sono ormai al collasso e che i prezzi dei pochi posti disponibili sono alle stelle.
La situazione in alcune città insomma si fa sempre più complessa per questo tipo di sacramento. Come abbiamo capito insomma sebbene sembri una soluzione più lontana dalle nostre tradizioni, quella della cremazione si dimostra una soluzione rispettosa del defunto, dell’ambiente ed anche economica. In un futuro non troppo lontano la cremazione potrebbe essere il fine ultimo più diffuso per il trapasso.