Cartucce per stampanti: originali o compatibili?

Per i produttori del settore, il mercato che orbita intorno alle cartucce per stampanti è ben più redditizio di quello inerente la vendita degli stessi hardware. Come sappiamo, esistono due diverse tipologie di tecnologia: le stampanti laser e quelle a getto d’inchiostro (inkjet). Le prime si servono del toner, le seconde utilizzano invece le cartucce di inchiostro liquido.

Il costo delle cartucce per stampanti originali è decisamente alto, e non è raro che la sostituzione degli inchiostri nero, giallo, magenta e ciano (da cui si ricavano tutti gli altri colori) arrivi a superare persino quello relativo alla stampante stessa. Per fortuna dei consumatori, le cartucce di serie prodotte dai grandi marchi non sono l’unica possibilità a nostra disposizione. Le alternative quindi sono due: le cartucce per stampanti compatibili e quelle rigenerate, con i relativi pregi e difetti.

Le cartucce per stampanti originali

Per cartucce per stampanti originali si intendono semplicemente i prodotti messi in commercio dalle stesse case che si occupano di sviluppare la stampante. Dispositivi Hp, Canon, Epson, Samsung, ecc. richiedono, di regola, l’inserimento di specifiche cartucce della stessa marca della stampante. Il loro funzionamento è ovviamente ottimale ma il prezzo di mercato è molto alto e, spesso, persino più alto dello stesso hardware.

Le cartucce per stampanti compatibili

L’alternativa più diffusa è rappresentata dalle cartucce compatibili. In pratica, esse sono cartucce installabili su più dispositivi e sviluppate da aziende diverse da quella che ha realizzato la stampante, adattabili a più modelli del mercato. Esse garantiscono un funzionamento quasi del tutto equiparabile a quello delle testine di marca ma ad un prezzo di mercato decisamente più vantaggioso.

Spesso si sente parlare di come tali modelli rappresentino un pericolo per l’integrità della stampante, ma si tratta di una asserzione priva di alcun fondamento: le cartucce compatibili non apportano alcun danno al dispositivo. L’unico rischio è rappresentato dalla possibilità che esse non vengano rilevate e, per tale motivo, non venga attivato il processo di stampa.

Le cartucce per stampanti rigenerate

Altra possibilità è rappresentata dalle cartucce rigenerate. Esse vengono recuperate da vecchie cartucce esaurite, le componenti monouso vengono rimosse e sostituite e quindi si procede con la ricarica dell’inchiostro. Questa è la soluzione più apprezzata da quanti hanno a cuore la tematica ambientale, dato che i rifiuti di stampa sono da considerare di difficile smaltimento. Dal punto di vista delle prestazioni, i risultati sono generalmente equiparabili a quelli delle cartucce compatibili e, salvo guasti o inconvenienti tecnici, possono essere ritenuti soddisfacenti in valore assoluto e, ancor più, se si considera il rapporto tra qualità e prezzo.

In’ultima considerazione possiamo dire che indicare quale soluzione sia migliore in assoluto è davvero difficile. Questo perché ovviamente per ogni modello di stampante, ogni modello di cartucce, ed ogni fornitore di ricambi rigenerati o compatibili, l’esperienza può cambiare. Il consiglio è quello di testare le soluzioni e provare iniziando dalla soluzione più economica, in modo da capire se il risparmio avuto può comunque soddisfare la qualità che cercate. Fateci sapere le vostre esperienze qui nei commenti!