Pavimento in cotto: mantenerlo nuovo con trattamenti e pulizia

Quando diciamo pavimento in cotto ognuno di noi associa l’immagine a quel caldo colore, ibrido tra rosso e marrone, che caratterizza molti interni ed esterni di splendide case italiane. Il cotto riesce a rendere quell’idea di rustico elegante che piace davvero a tutti, vedendolo ti senti trasportato nella campagna senese o ai bordi di una villa nascosta sulle coste della Sardegna. E’ un materiale molto bello, che se trattato dovutamente, riesce davvero a durare nel tempo conservando le sue caratteristiche e, anzi, migliorando di anno in anno. Ma quali sono i trattamenti per pavimenti in cotto da non effettuare per essere sicuri che questo avvenga?

Cosa bisogna sapere sul pavimento in cotto?

In primo luogo bisogna sapere che il primo trattamento che il cotto riceve è quello successivo alla messa in opera. Infatti una delle caratteristiche che rende innegabilmente splendido questo materiale è la sua porosità che si traduce in traspirabilità. Questo fa sì che, se il pavimento in cotto non viene subito trattato, molte sostanze, come i grassi, alcuni cibi e detersivi possano causare macchie praticamente impossibili da mandare via perché assorbite dal materiale. Il trattamento, invece, permette al materiale di  diventare praticamente impermeabile a queste sostanze pur mantenendo le sue splendide proprietà.

Trattamenti iniziali del cotto

Questo trattamento deve essere svolto da professionisti, come nel caso del trattamento del marmo, anche il pavimento in cotto ha bisogno di essere trattato con prodotti e macchine specifiche che non aggrediscano il prezioso materiale. Prima si laverà e detergerà accuratamente, ripulendolo da ogni piccolo detrito lasciato dal cantiere, lo si asciugherà per evitare la formazione di qualsiasi tipo di alone e in seguito si tratterà con delle cere appositamente concepite per renderlo impermeabile e pronto per essere vissuto.

Un trattamento simile, ma con prodotti diversi, verrà effettuato per il cotto da esterni che dovrà essere non solo non traspirante per i possibili materiali che potrebbero cadere su di esso, ma anche impedire che i sali contenuti nel terreno possano fuoriuscire macchiandolo, o che l’acqua piovana possa stagnare su di esso.

Mantenimento del pavimento in cotto

Subito dopo questi trattamenti iniziali, si potrà iniziare a godere del nostro pavimento, non dimenticando che le cose belle devono essere mantenute tali con trattamenti specifici con detergenti non troppo aggressivi e concepiti appositamente per la pulizia del cotto.

Per mantenerlo in buono stato, inoltre, è consigliato una volta l’anno un trattamento periodico effettuato con un detergente, seguito da un decerante e dalla stesura della nuova cera. E’ consigliabile che questo trattamento venga eseguito da un professionista, soprattutto per la difficoltà dell’operazione e per ottenere un risultato buono sia da un punto di vista estetico che pratico.

Pulizia del pavimento in cotto

E se il nostro cotto si è macchiato? Possiamo cercare di pulire la macchia prima cospargendola di bicarbonato, e poi pulendolo con una spugna e del sapone di Marsiglia. Per rendere nuovamente lucido il pavimento poi, si potrà utilizzare dell’olio di semi di lino che dà un effetto davvero splendente al pavimento. Se invece la macchia è troppo profonda o si tratta di più macchie, occorrerà contattare un esperto che svolga le operazioni con macchinari specifici, che riportino il pavimento in cotto ad una perfetta condizione.

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