Perché sono crollate le azioni di Nintendo nostante il successo di Pokémon Go?

Impossibile non essersi accorti dell’uscita di Pokémon Go, il nuovo videogame per smartphone prodotto dal colosso Giapponese Nintendo e da Niantic.

Ormai da giorni non si fa altro che parlare di quest’app e in tutto il mondo è scoppiata la frenesia e la caccia ai Pokémon, i mostriciattoli diventati famosi grazie ai cartoni animati per bambini che andavano tanto di moda qualche anno fa.

Il gioco ha preso il sopravvento anche tra le persone adulte. Tutta la generazione tra i 20 e i 35 anni è cresciuta con le avventure di Ash Ketchum e dei suoi Pokémon, e la nuova app, che sfrutta la realtà aumentata, ci ha riportato tutti alla nostra gioventù.

Un successo garantito che è andato al di sopra di ogni aspettativa e che ha fatto schizzare le azioni di Nintendo. Una vera e propria boccata di ossigeno per l’azienda che, negli ultimi anni, colpa scelte di mercato errate, non se la stava passando benissimo.

In pochissimi giorni le azioni hanno avuto una crescita del 60% sulla scia dei milioni di download.

Proprio per questo motivo gli esperti e gli operatori del mercato si aspettavano che la società rivedesse al rialzo le previsioni sui profitti di quest’anno.

Era cosa quasi certa fino al 22 giugno, quando la Nintendo, con un comunicato ufficiale, ha specificato che il successo mondiale di Pokémon Go avrà un impatto “limitato”, almeno per il momento, sui profitti.

Proprio per questo motivo ha deciso di non rivedere verso l’alto gli obiettivi di profitto per il 2016.

Mossa prudente, ma azzardata e che ha causato un vero e proprio crollo improvviso delle azioni.

Lunedì 25 giugno le quotazioni hanno chiuso con il -18%, una discesa a doppia cifra che nessuno si sarebbe aspettato.

La borsa di Tokyo è comunque rimasta stabile e ha chiuso con un impercettibile ribasso del 0,04%.

Fonte: www.inprestiti.com