Conti deposito, la scelta degli italiani

Cresce il mercato dei conti deposito, secondo una recente rilevazione effettuata dall’osservatorio del portale Confrontaconti.it che prende i considerazione i mesi da marzo ad agosto 2016.

Cresce la quota dei conti deposito, con oltre 50 mila euro di deposito

Sei mesi intensi per i conti deposito. È sempre più numerosa, infatti, la fetta di investitori italiani che sceglie questo prodotto finanziario come strada per mettere al sicuro i propri risparmi senza rinunciare, però, a un minimo guadagno. Il conto deposito, come Contofacto, lo strumento proposto da Banca Farmafactoring, è uno dei prodotti finanziari più amati dalle famiglie italiane proprio perché garantisce una maggiore sicurezza nell’investimento. Secondo l’indagine che ha preso in considerazione il semestre che va da marzo ad agosto 2016, si avverte una importante crescita dei depositi superiori ai 50 mila euro. L’osservatorio di Confrontaconti.it, infatti, rileva che in questo periodo le richieste di confronti effettuate da soggetti con la volontà di depositare cifre più elevate di 50 mila euro sono aumentate, toccando il 33,6 per cento del totale. Una crescita decisamente importante rispetto al 30,7 per cento fatto registrare nel corso del primo semestre dell’anno in corso.

Le ragioni della crescita

A sostenere l’interesse e l’aumento del numero di aperture dei conti deposito sono stati soprattutto i rendimenti di molti titoli Stato. È questa, infatti, storicamente, la strada più sicura per investire privilegiata dalle famiglie italiane. Tutti questi prodotti, soprattutto i Btp con una scadenza inferiore ai 3 anni, presentano allo stato attuale dei mercati rendimenti quasi pari a zero. Un fenomeno che ha spinto sempre più risparmiatori a scegliere l’apertura di conti deposito capaci di garantire rendimenti superiori, non di molto certo ma comunque più convenienti in termini di interessi.

Un investimento che piace agli over 55

A scegliere i conti deposito sono soprattutto gli over 55. L’indagine, infatti, si sofferma anche sulla classificazione anagrafica della tipologia di investitori. Emerge che quasi la metà del totale di coloro che hanno effettuato confronti sulla convenienza di questo strumento ha più di 55 anni. Si tratta di risparmiatori da sempre affezionati a prodotti come i Btp, oltre a essere la categoria di investitori con la maggiore disponibilità economica.

Vincolato o meno? Gli italiani scelgono il primo

Tra i soggetti che sono stati protagonisti dello studio, ben il 78 per cento ha scelto di puntare su un conto corrente vincolato. Nella scelta tra vincolato o meno è proprio questo il prodotto più ricercato, quello che offre margini di guadagno superiori. Il non vincolato risulta la preferenza solo del 22 per cento del campione. Il vincolo preferito per la maggior parte degli investitori, il 43,9 per cento del totale, è quello compreso tra i sette mesi e l’anno.

Cosa succede ai conti corrente?

Diminuisce sempre più, invece, il numero di conti correnti aperti. Le ragioni sono principalmente due: nessuna banca offre interessi sulle somme depositate, come accedeva invece in passato; lo spettro del bail-in spaventa ancora i risparmiatori. Cresce, invece, l’attenzione verso i conti correnti on line, sempre più italiani optano per la gestione delle proprie finanze da remoto, rinunciando alla filiale. Una questione di comodità, certo, ma anche di risparmio. Il 51,1 per cento del campione analizzato fa ricorso solamente ai servizi offerti dal banking online. Solo il 7,8 per cento del campione, a contrario, sceglie di fare ricorso esclusivamente alle operazioni effettuate in filiale. Il rimanente 41,2 per cento, invece, utilizza soprattutto i servizi on line ma non rinuncia al supporto della filiale. Anagraficamente a scegliere le operazioni on line sono soprattutto gli utenti fra i 26 e i 40 anni. L’on line è meno utilizzato dalla fascia tra i 18 e i 25 anni.