Condizionatori nei condomini: la legge da rispettare

Installare condizionatori sui balconi di un condominio prevede l’obbligo di richiedere una determinata autorizzazione dell’assemblea di condominio?

No, la legge non prevede questo perché installare un condizionatore rientra nell’utilizzo della proprietà privata, ma è comunque necessario rispettare cinque regole fondamentali.

 

Installazione di condizionatori: obblighi e divieti

Il condomino che intende installare l’unità esterna di un condizionatore sul balcone del suo appartamento deve:

  • Informare in anticipo l’amministratore;
  • Rispettare le distanze minime da altri balconi o finestre se decide di installare l’unità esterna sulla facciata dell’edificio e non sul balcone;
  • Essere conforme alla normativa urbanistica ed alle autorizzazioni del Comune.

Non deve:

  • Ledere l’estetica (o decoro architettonico) della facciata;
  • Installare un impianto troppo rumoroso che disturba i vicini.

 

Condizionatori: l’autorizzazione del Comune

In base alla sentenza 952/2014 della Cassazione, i condizionatori d’aria sono considerati impianti tecnologici: se vengono installati all’esterno di un fabbricato, rappresentano interventi edilizi che richiedono una segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

In particolare, l’installazione di un condizionatore in una zona soggetta a vincolo paesaggistico – considerando le norme antisismiche, di sicurezza, igienico-sanitarie, antincendio, di efficienza energetica, ecc. – richiede, oltre alla Scia, anche il nulla-osta dell’autorità preposta alla tutela del suddetto vincolo, altrimenti viene commesso un reato.

 

Nel rispetto del decoro della facciata

Per tutti quei lavori che coinvolgono i diritti degli altri condomini e la proprietà comune, il codice civile stabilisce che è necessario avvisare in anticipo l’amministratore che, a sua volta, informerà l’assemblea. In questo tipo di lavori rientra l’installazione di condizionatori che possono rischiare di ledere il decoro architettonico della facciata. Ciò non vuol dire che sia necessario il voto dell’assemblea per autorizzare il singolo condomino ad installare l’impianto.

Quando un condizionatore rischia di ledere il decoro della facciata?

Per rispondere a questa domanda, occorre valutare diversi parametri: la dimensione dell’apparecchio, la posizione (esempio zona aperta o non aperta al traffico), la presenza di altri condizionatori già installati.

Un condizionatore può essere installato anche sulla parete dell’edificio, non soltanto sul balcone di casa.

La Cassazione specifica che l’uso esclusivo di un condizionatore installato su una parete condominiale è compatibile con il “pari uso della cosa comune”.

 

Distanze minime, rumorosità e sicurezza dei condizionatori

Un condomino può installare il condizionatore sulla parte inferiore del balcone del piano di sopra?

No, non può farlo, perché i balconi fanno parte della proprietà dell’appartamento di un condomino ed il vicino del piano di sotto non può sfruttarlo per installare la tenda parasole o il condizionatore, a meno che non vi sia il consenso tra le parti.

Nel caso in cui sia il titolare del balcone a voler installare il condizionatore sotto di esso, l’operazione potrebbe violare le cosiddette distanze dalle vedute in appiombo che, secondo il codice civile, prevedono una soglia minima di 1 metro e mezzo.

La sicurezza di un condizionatore posizionato correttamente, che non crei pericoli agli altri condomini, è fondamentale almeno quanto la rumorosità.

Condizionatori troppo rumorosi possono essere rimossi e spingere i vicini di casa a richiedere il risarcimento del danno. Non bisogna superare livelli sonori superiori alla normale tollerabilità, che viene valutata sulla base di una perizia fonometrica secondo vari fattori (traffico, rumore di fondo della zona, situazione ambientale variabile da zona a zona, ecc.).

I limiti previsti dalla legge per i rumori rispettati, con tanto di certificazione, dal produttore di un condizionatore non coincidono sempre con i limiti stabiliti dal codice civile.