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Vita da Fotografo di Matrimonio: il Backup delle immagini

Sono un fotografo di matrimonio di Roma in stile reportage. Il mio lavoro non è solo caratterizzato dallo scattare foto di matrimoni, ma anche la post produzione delle immagini che andranno a comporre l’album di nozze. Per questo, il backup delle foto è uno degli aspetti che curo maggiormente.

Come effettuare il Backup delle foto del matrimonio

Nelle mie mani sento la responsabilità di dover dare agli sposi un ricordo indelebile del loro giorno più bello, quello delle nozze. Per questo guai a sbagliare le foto più importanti e soprattutto guai a perderle.

Per questo motivo il backup delle immagini è uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione.

La possibilità di perdere o danneggiare una parte o la totalità dei miei lavori è da sempre una cosa a cui ho prestato molta attenzione. Sono sempre stato ossessionato dalla paura di poter perdere le immagini catturate con la reflex ad un matrimonio

Il mio passato professionale mi ha messo subito di fronte alla necessità di mettere in sicurezza i lavori. Mi occupavo, oltre alla gestione dei rendering nelle renderfarm, anche dei loro relativi sistemi di backup.

Oggi sono un fotografo di matrimonio in stile reportage ed il mio approccio al backup è sicuramente più semplice e non automatizzato. Niente di complicato, ma a mio avviso, un sistema abbastanza funzionale.

Esso può essere applicato anche da tutti quei professionisti che semplicemente lavorano con molte fotografie ed hanno bisogno di mettere i loro dati in sicurezza.

 

I primi 3 passaggi del mio workflow per il backup

 Il primo: Settaggio backup su doppia scheda

Per me, tutto ha inizio dalla fase di scatto. Non ho mai avuto una fotocamera che non portasse in se la possibilità di effettuare il salvataggio delle foto su più di una scheda contemporaneamente.

Quindi, professionalmente parlando, consiglio di avere una fotocamera con due slot per le CF o per le SD. Una volta inserite entrambe le schede, seleziono nella fotocamera la possibilità di scrivere contemporaneamente ogni singolo scatto su tutte e due le schede di memoria.

Sulla mia Canon 5D, questa opzione si chiama : Registrazione multipla. Leggete sul manuale della vostra fotocamera per sapere come si chiama la funzione che attiva questa registrazione multipla, ma soprattutto, usatela!

Quando affronto un matrimonio, sono provvisto sempre di due corpi macchina ed entrambi hanno uno slot Compact Flash ed uno Secure Digital. In entrambe le fotocamere è attivata la funzione “Registrazione Multipla”.

In questo modo, a fine giornata si ha già un primo backup delle proprie foto direttamente nella vostra fotocamera. Una prima parte del problema è stata risolta.

Purtroppo, nel caso di Canon, la velocità di registrazione delle immagini è vincolata alla velocità della scheda più lenta ed essendo le SD meno performanti delle CF, purtroppo, risento di un calo di prestazione nella registrazione delle immagini in raffica. Specialmente su sistemi quali 5D Mk3 (un po meglio sulle Mk4).

 

Il secondo: Backup su doppio Hard Disk

Appena arrivo nel mio studio, scarico tutte le foto (tramite un lettore di schede usb3) su un hard disk capiente (3TB) situato all’interno del mio Mac Pro, che uso come “primo backup permanente” (visto che poi le CF e le SD verranno riformattate per il prossimo matrimonio).

Appena scaricate tutte le foto della giornata sul mio primo hard disk permanente, immediatamente realizzo una seconda copia su un secondo “hard disk da lavoro”, sempre interno al mio computer. In questo caso uso uno o più dischi SSD.

Inizio la selezione delle foto e la postproduzione delle stesse sull’ hard disk da lavoro SSD, avendo comunque già un altro backup di sicurezza (primo backup permanente).

 

Il terzo: Backup su supporto esterno

Terminato tutto il lavoro di post produzione, quando il cliente ha scelto le foto, elimino le foto scartate da me e copio i files finali su un box esterno con due dischi da 3TB in RAID 1 collegato al computer tramite un collegamento usb3.

Di box esterni ce ne sono molte tipologie, da 2 o più hardisk, basta scegliere quello che vi serve.

Per chi non li conoscesse, sono dei “contenitori” di hard disk esterni, un po’ come un semplice hard disk usb esterno. La differenza sta nel fatto che, invece di contenere un solo hd, ne possono contenere due o più. Inoltre, hanno un loro sistema hardware per il controllo degli hd stessi, che gli permette di gestire i dischi in diversi modi, fra cui appunto il RAID 1.

 

Cosa è un RAID 1

In parole povere, il sistema RAID 1 fa si che i dati vengono salvati contemporaneamente su 2 o più hard disk di capacità e marca identica che, nella realtà, vengono visti come un unico disco. Ad esempio io uso due dischi da 3TB (6TB totali), che pero’ vengono visti dal RAID 1 come un unico disco da 3TB.

Il sistema RAID 1 copia ogni file in duplice copia su tutti e due gli hard disk. Noi però, dal nostro computer, ne vediamo solo uno. Questo fa si che, se si dovesse rompere uno dei due dischi, il RAID 1 ha comunque una copia da poter utilizzare sia come backup dei dati, che come ripristino per l’hard disk che andremo a sostituire.

Quindi, sostituendo il disco rotto con un altro nuovo, nell’arco di qualche minuto, sul disco nuovo viene ricostruita la copia esatta di tutti i dati presenti sull’altro disco. La sostituzione dell’hard disk nel box esterno è semplicissima, di solito si aprono tramite una sportellino e si sfilano con estrema semplicità.

 

La fase conclusiva del mio backup

Una volta terminata la post produzione quindi, copio i files finali approvati dal cliente sul box esterno RAID 1 usb3, libero i miei “hard disk da lavoro SSD” che così sono pronti ad ospitare nuovi files.

 

Ultimo accorgimento: la messa in sicurezza

Una volta riempiti i dischi in Raid 1 con i files finali (questo capita solitamene a fine stagione), li tolgo fisicamente dal box esterno USB3 (tutti e due gli hard disk, per avere sempre e comunque due copie di backup) e li custodisco in un luogo sicuro ed asciutto. Inserisco quindi nel box esterno altri due dischi nuovi e sono pronto a ricominciare tutta la procedura daccapo.

Ricordate comunque che, anche a fine della catena, ho sempre i file originali non lavorati sul “primo backup permanente”.

Ovviamente non posso tenere i files originali sul primo backup permanente per sempre!

Per cui, quando inizia la stagione nuova, piano piano, cancello i files originali dell’anno precedente sul primo backup permanente (partendo dai lavori più vecchi), sostituendoli con quelli dell’anno in corso, iniziando nuovamente tutto il processo partendo dal punto 2.

In questa maniera, ho sempre a disposizione nell’anno in corso almeno 2 copie del lavoro post prodotto (“hard disk da lavoro” e “box esterno”) e una dei files originali (primo backup permanente). Negli anni successivi avrò invece solo le due copie del lavoro terminato sui dischi che ho tolto dal Box esterno. Più che sufficienti.

Purtroppo, la controindicazione è che ogni anno, si devono spendere diversi soldini per aggiornare il parco hard disk. Ma è inevitabile.

Stessa cosa per le CF e le SD che dopo un paio di anni cambio con dei modelli nuovi.

 

 

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