A che serve cambiare la potenza del contatore?

Cambiare la potenza del proprio contatore di casa può essere una opzione valida solo in alcuni casi. Aumentarla senza averne realmente bisogno può infatti essere la causa di rincari sensibili in bolletta energia a fine mese.

Perciò è bene informarsi a dovere e non procedere con tale richiesta senza una effettiva motivazione.

Cos’è la potenza del contatore?

Risulta essere fondamentale conoscere, innanzitutto, di cosa si stia parlando, ossia cos’è la potenza del tuo contatore e come essa si può misurare.

La potenza del contatore è quella che un utente impegna e che quindi sceglie nel momento esatto in cui firma il contratto della fornitura dell’energia elettrica con il gestore preferito. In Italia quando si parla di potenza del contatore ci si riferisce a una potenza cosiddetta media per le famiglie tipo (composte da 3 persone) di 3 kW.

Non bisogna però confondere la potenza impegnata dalla potenza disponibile. Quest’ultima è in verità quel tipo di potenza che un impianto di distribuzione può raggiungere come picco massimo.

Come abbiamo accennato all’inizio di quest’articolo, aumentare la potenza del contatore comporta dei costi che chiaramente variano a seconda della potenza richiesta.

Per fare un esempio:

Passare da una di 3 a 4.5 kW comporta un costo da dover affrontare di circa 100€. Via via, poi aumentano i costi in base alla potenza desiderata e richiesta.

Una notizia importante che è bene che sappiate è che, a partire dall’anno 2017, con la riforma tariffaria, sono cambiate anche le regole legate all’aumento o alla diminuzione della potenza del vostro contatore. Infatti se prima si doveva procedere, per obbligo di legge, a scaglioni (es. 1.5 kW per fare un cambio bisognava per forza scegliere il secondo scaglione ossia 3 kW, non si poteva passare a 2 kW o a 2.5 kW di potenza impegnata).

Ora, invece, è possibile scegliere di aumentare o di diminuire la potenza del proprio contatore di casa o d’azienda anche di 0.5 kW. Dunque ci si ritrova con molta più flessibilità rispetto al passato, anche per andare incontro alle esigenze di tutti i cittadini e utenti più in generale.

Quando capisco che ho bisogno di un aumento di potenza?

Capire quando si ha bisogno di un aumento di potenza del contatore dell’energia elettrica è molto semplice. Il caso più comune è decisamente quello legato al fatto che proprio il vostro contatore scatta in continuazione e vi lascia spesso senza corrente elettrica. Il motivo è presto detto: la vostra casa richiede maggiore potenza impegnata visto che gli elettrodomestici, o le persone che comunque vivono in casa, hanno delle esigenze maggiori rispetto, ad esempio, a un’utenza di 3 kW. In questo caso è semplice capire che bisogna richiedere l’aumento di potenza anche per non andare ad attaccare il contatore ogni qual volta la levetta va giù perché viene richiesta più energia del dovuto.

Basta, e sembra strano, che una sola persona entri in più nel nucleo familiare per dover richiedere un aumento di potenza. Già, infatti, con 4 persone in casa la potenza può tranquillamente passare a 4.5 kW. Tale pratica, come accennato più volte, vi farà stare per lo meno più tranquilli per quanto riguarda le attività giornaliere che si svolgeranno in casa.

 

Per maggiori informazioni sull’argomento consulta la pagina: https://bolletta-energia.it/pratiche/contatore/enel-passare-da-3-a-45-kw