C’era una volta un’isola

C’era una volta un’isola rigogliosa e verdeggiante, caratterizzata da una ricca macchia mediterranea. Quell’isola c’è ancora ed è la meravigliosa ed in parte incontaminata Ponza. Insieme alle vicine Gavi, Zannone e Palmarola fa parte di un arcipelago in provincia di Latina ed è divisa in sole cinque frazioni ovvero Le Forna, Campo inglese, Giancos, Guarini, I conti e Santa Maria. Il 20 giugno di ogni anno si festeggia il patrono Papa Silverio, festa molto importante per tutti i ponzesi che si riuniscono per dar vita ad una celebrazione degna di nota. Per capire quanto il patrono sia importante, basta girare per l’isola e chiamare ad alta voce “Silverio!”: state certi che qualcuno risponderà.

La storia di Ponza

L’isola ha attraversato diverse colonizzazioni ed ha visto passare numerose popolazioni di origini differenti. Si pensa che i primi abitanti di Ponza furono gli Ausoni nel 1500, una delle colonie più antiche di origine greca che abitarono la penisola italica. Approssimativamente nel V secolo a.C., venne coniata la parola Ausonia, la quale indicava i territori in cui stanziavano gli Ausoni. Ma questa parola divenne poi un termine poetico nella lingua greca e latina al fine di indicare l’Italia intera. Divenne successivamente colonia romana, per lo più un luogo adibito alla segregazione di coloro che venivano mandati in esilio: la stessa Agrippina minore e sua sorella vennero esiliate sull’isola di Ponza dopo aver congiurato contro l’mperatore di Roma Caligola. Visse poi forti incursioni delle popolazioni turche e saracene che portarono l’isola a diventare nuovamente disabitata per un lungo periodo di tempo, fin quando nel 1700 non arrivarono coloni di origine precedentemente ischitana e campana poi. Nel 1934 passò da un’amministrazione della provincia di Napoli a quella della provincia di Littoria ed il governo fascista vi relegó molti politici avversari della dittatura. Lo stesso Benito Mussolini vi fu detenuto nel 1943.

Come arrivare sull’isola

Ponza può essere raggiunta tramite aliscafo o traghetto a partire dai porti d’imbarco presenti ad Anzio, Formia e Terracina. Per un viaggio più veloce si consiglia l’imbarco in aliscafo presso Terracina dove il tempo previsto per arrivare sull’isola è di circa un’ora. Esistono addirittura transfer diretti dall’aeroporto di Roma Ciampino e di Napoli. Si può quindi pensare di soggiornare a Roma qualche giorno per godere della meraviglie della città eterna, magari coccolati in un boutique hotel, come il Floris Hotel, e recarsi poi all’aeroporto per poter organizzare il transfer verso i porti d’imbarco e concludere il viaggio in bellezza sulla paradisiaca isola di Ponza.