STORYGRANT.IT

Come fare per rimuovere i tatuaggi

Storia dei Tatuaggi

 

Disegnare simboli sulla nostra pelle è una pratica antica. Già i primi uomini di cui abbiamo notizia sulla terra, si creavano delle incisioni sul corpo che possono essere considerate come i primi tatuaggi della storia. Stiamo parlando per lo più di punti e linee.

 

Nell’antico Egitto invece, abbiamo riscontro di qualcosa di più strutturato rispetto a semplici forme lineari. Sono stati infatti ritrovati resti mummificati di una donna egizia sulla cui schiena e collo sono stati ritrovati disegni simbolici sacri come l’Occhio di Horus, mucche e babbuini.

 

Nella Roma antica i tatuaggi erano utilizzati per riconoscere gli schiavi, ma erano una pratica corrente anche per la moltitudine di tribù barbare con cui i legionari venivano a contatto.

 

I primi cristiani disegnavano simboli sulla loro pelle per riconoscere in epoca antecedente all’imperatore costante.

 

I tatuaggi ai giorni nostri

 

Il boom della moda dei tatuaggi non ha una data ben precisa, anche se possiamo collocarlo intorno alla metà degli anni ’90 inizi anni 2000. Principalmente era vista come una trasgressione, una ribellione appannaggio di carcerati o marinai.

 

Poi quando le prime star del panorama Hollywoodiano hanno iniziato a sfoggiare segni tribali, ideogrammi in cinese e scritte in stile “frase da cioccolatino” sul loro corpo, ecco arrivare … la massa. Le tecniche dei tatuatori si sono via via affinate e così anche la fantasia del disegno e i modelli da seguire.

 

Seppur visto con un occhio a volte ancora perplesso, il tatuaggio, anzi i tatuaggi, sono ormai sdoganati. Rappresentano quasi la normalità. Vero è che alcuni datori di lavoro, ancora storcono il naso rispetto a dipendenti con tatuaggi molto visibili, nonostante rientrino nella sfera della libertà di espressione cara ad ogni uomo.

 

Un tatuaggio è(ra) per sempre

 

Il “problema” del tatuaggio è che l’inchiostro che viene posizionato sottopelle era fino a poco tempo fa irremovibile. Quindi farsi un tatuaggio era un’opzione definitiva da cui non si poteva scappare. Ad errori o ripensamenti si poteva rimediare solo coprendo il tattoo con un altro tattoo, il che non era proprio il massimo per la nostra pelle.

 

Fortunatamente non è più così ed oggi, grazie alle moderne tecnologie laser è possibile rimuovere efficacemente la maggior parte dei tatuaggi. Anche quelli colorati grazie ad alcuni macchinari laser specifici.

 

Ne consegue che, per i pentiti del tatuaggio, la tecnologia cambia la vita. Anche coloro che sono dubbiosi proprio per la sua natura di “permanente”, possono prendere una decisione più serena se tatuarsi o meno.

 

Tribali passati di moda, nomi di fidanzati da dimenticare o date da cancellare, non saranno più un problema.

 

Come funziona il laser per la rimozione dei tatuagggi

 

I laser di ultima generazione sfruttano la tecnologia con impulsi a picosecondi, che permettono di frammentare i pigmenti di inchiostro, anche colorato, andando a rimuovere il tatuaggio. Ci vorranno più sedute, ma alcuni laser hanno una velocità doppia rispetto ad altri. Non è una procedura dolorosa, più o meno come farselo il tatuaggio. In caso di bassa sopportazione del dolore si può applicare prima una crema anestetica locale.

 

I risultati sono sorprendenti ed in men che non si dica, il nostro tatuaggio (non più) per sempre, sarà solo un ricordo.

 

Exit mobile version