seduta di psicoterapia

Terapia EMDR: a che cosa serve?

15 / 100 SEO Score

Nei tempi passati, recarsi dallo psicologo per chiedere un consulto medico e ricevere utili consigli su come lavorare sulla propria personalità non era contemplato. La persona in cerca di aiuto sarebbe stata considerata pazza e non capace di affrontare i problemi quotidiani in autonomia. Ai giorni nostri, al contrario, il consulto psicologico è un prezioso alleato per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà.

Certamente, non tutti i casi sono uguali e in alcune circostanze si rendono necessari interventi più mirati alla cura del disagio del paziente. La terapia EMDR rientra in questa categoria. Con questo articolo si riuscirà a capire a che cosa serve l’EMDR e quando gli studiosi lo reputano maggiormente efficace.

Che cos’è la tecnica EMDR

Portato alla ribalta negli anni ‘90 dalla psicologa statunitense Francine Shapiro, l’EMDR (acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero la Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è una tecnica psicoterapeutica finalizzata al trattamento degli episodi traumatici avvenuti nel passato ma responsabili di situazioni di disagio nel presente.

Tale terapia agisce sfruttando i movimenti oculari del paziente e altre stimolazioni attivate durante l’elaborazione del trauma. Con il termine “trauma” si intendono sia i traumi di maggiore impatto come la scomparsa di una persona cara, un disastro ambientale in cui era coinvolto il paziente o altri incidenti, sia i traumi di minore impatto come quelli di carattere emotivo.

La tecnica EMDR ritiene che la disfunzione presente nel paziente sia dovuta a una non-elaborazione dell’evento traumatico. Nel momento in cui una persona vive una situazione di forte stress subisce uno scompenso dell’equilibrio eccitatorio/inibitorio che ha il compito di far contemplare l’avvenimento alla persona. Se non si riesce a elaborare tale situazione, essa rimane fissa nella mente e circondata di ricordi negativi, il che può condurre successivamente allo sviluppo di ulteriori patologie.

I terapeuti EMDR sono molti in tutta Italia, tra cui la psicologa di Ancona Dott.ssa Anna Grazia Cerioni, e altri sparsi in tutto il territorio. Essi sono riuniti sotto l’associazione per l’EMDR in Italia.

A che cosa serve la terapia EMDR

Come già detto, il metodo EMDR serve a processare il ricordo dell’evento traumatico in cui il paziente ha dovuto affrontare una situazione pericolosa o particolarmente stressante. In seguito a tali circostanze, è molto probabile che l’individuo sviluppi un Disturbo da Stress Post Traumatico (DPTS) responsabile di fargli rivivere frequentemente l’accadimento e a cui l’EMDR può offrire una soluzione.

Tuttavia, la tecnica EMDR è utile anche a curare altre patologie come i disturbi d’ansia, i problemi di autostima, l’inefficienza sessuale, i problemi familiari e disturbi da dimorfismo corporeo (ovvero l’insoddisfazione verso il proprio aspetto fisico).

Nel corso della vita, ciascuno è esposto a una serie di microtraumi a cui ognuno di noi reagisce in maniera differente, a seconda della propria personalità e capacità di superare situazioni difficoltose. Nei soggetti più deboli e meno capaci di elaborare questi avvenimenti, i microtraumi si accumulano e possono portare alla comparsa di disturbi psichici rilevanti.

Con la terapia EMDR si tenta di sconfiggere la paura legata alla situazione di disagio vissuta e di far svanire il maggior numero di pensieri negativi che circondano il trauma sperimentato dal paziente. La tecnica è quindi mirata ad alleggerire la carica di stress e di sofferenza che risiede nella mente del paziente e che se non trattata con tempestività può essere sempre più difficile da alleviare.

Seduta di psicoterapia EMDR: come si svolge

Innanzitutto, va sottolineato che il paziente è cosciente per tutta la durata della seduta e perciò non c’è alcuna traccia di ipnosi nella terapia. Il paziente individua un trauma a cui ha assistito o nel quale è stato coinvolto in prima persona. Il psicoterapeuta chiede al paziente di descrivere nel dettaglio l’evento e di focalizzarsi sull’immagine che esso/a ritiene più indicativa e centrale, riferendo quali emozioni esso/a provi.

L’intera seduta è guidata dal terapeuta che aiuta il paziente nel descrivere gli avvenimenti e stimola i movimenti oculari. Durante la sessione di EMDR se la persona si trova a descrivere eventi che stimolano una sofferenza eccessiva, può venire interrotta dallo psicoterapeuta, per tornare a uno stato di equilibrio mentale accettabile. Oppure, il terapeuta può usare delle pause per valutare se l’elaborazione del ricordo stia avvenendo nella maniera corretta.

Alla fine della seduta la persona potrebbe sentirsi spossata. Sebbene ciò, in molti riferiscono di una diminuzione del grado di stress legato al ricordo dell’evento traumatico. Questo perché l’unico modo per alleviare il dolore correlato al trauma rimane quello di affrontarlo di petto e in prima persona, ma sempre con la presenza e l’assistenza di specialisti della tecnica.