piede-torto-metodo-ponseti

A cosa serve la Metodica Ponseti

16 / 100 SEO Score

A cosa serve la Metodica Ponseti?

Innanzitutto chiariamo che si tratta di un trattamento relativo all’Ortopedia Pediatrica, ossia quella parte di Ortopedia che si occupa di bambini e neonati.

Nello specifico il Metodo Ponseti è una tecnica che serve per trattare e curare una problematica a carico dei piedi dei bambini che si può presentare sin dalla nascita.

Stiamo parlando del Piede Torto.

Il Piede Torto colpisce il bambino sin dalla nascita e lo si può diagnosticare già in fase di screening prenatale. Infatti tra il 3° e il 5° mese di gravidanza, l’esame ecografico può subito far capire se il nostro piccolo soffre di questo problema.

Il piede del nostro bambino subisce una deformità alla nascita che può causare, se non curato, grossi problemi in fase di crescita. Problemi di deambulazione e dolori in altre parti del corpo.

Fortunatamente grazie alla Metodica Ponseti possiamo trattare con efficacia il Piede Torto, in modo che il nostro bambino possa stare bene e non avere problemi durante la crescita.

Non dobbiamo pertanto allarmarci se al nostro bimbo viene diagnosticato il Piede torto, ma attivarci subito con l’Ortopedico Pediatrico per porvi rimedi.

Questa patologia colpisce spesso entrambe le gambe del nostro piccolo e per questo viene definito Piede Torto Bilaterale.

piede-torto-metodo-ponseti

Metodo Ponseti come si effettua

Già nelle prime settimane di vita del neonato possiamo trattare il Piede Torto.

Il Metodo Ponseti è definito come il Gold Standard per il trattamento della patologia. Ci sono tre fasi di passaggio in cui si divide il trattamento Ponseti.

Il primo è la tenotomia percutanea.

Come funziona? In un primo momento vengono posizionati dei gessi correttivi che permettono di modificare la struttura del piede che risulta deforme.

Questa prima fase si conclude quasi sempre con un intervento di chirurgia molto poco invasivo che è chiamato appunto tenotomia percutanea.

Poi abbiamo una fase 2 che consiste nel mantenimento della correzione del Piede Torto. Quindi vengono utilizzati ulteriori tutori che permettono alle gambe del piccolo di proseguire il percorso di correzione della deformità.

La fase 3, quella conclusiva è ovviamente il Follow-up. Cioè bisogna “scadenziare” delle visite di controllo per verificare che il processo di cura sia andato a buon fine.

Soprattutto serve per vedere che non vi sia il rischio di cadere in una recidiva, cosa che a volte è possibile accada.

Dopo l’operazione che fare?

Sostanzialmente nulla di particolarmente invasivo. Come detto per la fase 3 della metodica, dopo l’operazione, i gessi e i tutori di mantenimento, bastano dei controlli periodici. Per verificare se il bambino durante la fase di crescita e sviluppo non senta dolore, fastidio o alterazione nel cammino.

Quindi, per i genitori giustamente preoccupati in caso di diagnosi di Piede Torto al loro bambino, diciamo di agire subito e non allarmarsi. Dalla patologia il piccolo può guarire assolutamente senza conseguenza per lo sviluppo.

Importantissima è la fase di follow-up. Perché possiamo accorgerci subito dell’eventuale recidiva e andare a correggerla di nuovo con successo.

Ortopedico Pediatrico

ortopedico pediatrico

Già durante la gravidanza sappiamo se il nostro bambino può avere il Piede Torto. In sede di ecografia e poi su consiglio del Pediatria, verrà indicata una visita con l’Ortopedico Pediatrico per definire la strategia di cura e trattamento.

L’importanza di affidarsi a un Ortopedico Pediatrico è notevole perché è il professionista specifico per trattare tutti i problemi di Ortopedia e Traumatologia dei neonati e dei bambini piccolo.

Articolo Scritto in Collaborazione con il Dott. Sergio Monforte, Ortopedico Pediatrico presso il Centro Medico Milano Unisalus