Il formato analogico e i suoi pregi, le pellicole fotografiche

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Scattare fotografie in formato analogico è, anche al giorno d’oggi, un’occasione per ricevere grandi risultati e soddisfazione purché si sia informati sull’argomento e si scelga di utilizzare i giusti mezzi e strumenti.

E, tra questi ultimi, grande importanza rivestono le pellicole fotografiche. Poter fare foto in analogico richiede le pellicole fotografiche qualitativamente migliori in commercio e, a seconda di ciò che si cerca di ottenere, anche quelle più adatte. Prima di inoltrarci nel vedere le varie tipologie disponibili è fondamentale chiarire cosa sia una pellicola fotografica: essa è un supporto che viene rivestito di uno strato di cellulosa con l’obiettivo di stampare le immagini. In commercio si trovano pellicole di svariate tipologie con differenze legate alla sensibilità del supporto, quindi con pellicole più rapide e altre più lente. Ci sono poi altri fattori da considerare nella scelta di una pellicola come la grana e il contrasto. Come ultima nozione prima di andare a vedere alcune delle migliori pellicole disponibili sul mercato, è necessaria un’ultima precisazione a livello funzionale: a livello generale, infatti, la pellicola viene venduta in due varianti: negativa e invertibile. La prima permette di ricevere una immagine che bisognerà poi stampare, mentre la seconda viene impressa direttamente sulla pellicola non rendendo necessaria questa operazione. Come sempre, la scelta deve ricadere con ciò che sia in linea con l’obiettivo prefissatosi dal fotografo.

Foto in bianco e nero o a colori?

Pellicole diverse per diverse foto da fare: la scelta  è il risultato da ottenere, bianco e nero o colori. Se l’obiettivo è quello di una foto in bianco e nero, la scelta potrebbe ricadere sulla Kodak tri-x-400, pellicola molto nota per la sua rapidità e per garantire un elevato grado di nitidezza. Altra ottima alternativa è la Illford HP5 Plus, presentante alta velocità ma un contrasto che si attesta su medi livelli. Sempre parlando di scatti in bianco e nero, la decisione potrà anche pendere verso la Delta 3200, pellicola che si adatta perfettamente a condizioni di scarsa luminosità e che può anche essere utilizzata per fotografare soggetti che stiano compiendo movimenti rapidi e difficili da imprimere con qualità utilizzando altre pellicole. Se invece la scelta deve ricadere su pellicole per fotografie a colori, diversi modelli Kodak (come Portra 400 e Ektar) si distinguono per grande rapidità e permettono di ottenere elevati livelli di saturazione e nitidezza. Infine, si può citare la pellicola Fuji, che permette l’ottenimento di una grande fedeltà per quanto concerne i colori e che garantisce una resa qualitativa indicate soprattutto per gli scatti in movimento o con scarsa luminosità dell’ambiente.

Scegliere le pellicole adatte alle proprie esigenze

Naturalmente, quando si parla di pellicole fotografiche il mercato è molto vasto e presenta svariate alternative ancora oggi con l’avvento del digitale e, quelle indicate in questo articolo, sono solo alcune delle molte scelte che possono essere prese in questo ambito. La decisione finale va presa analizzando con cura il contesto in cui dev’essere ricavata la propria fotografia e le condizioni particolari dell’ambiente oltreché, ovviamente, tenendo ben presente il tipo di risultato finale che si vuole ottenere.