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Sfasciacarrozze: l’anello importante della rottamazione responsabile

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Quando la nostra automobile arriva a fine ciclo di vita, la soluzione a cui si ricorre è quella della rottamazione. La rottamazione può avvenire sia portando l’auto presso un centro autorizzato di autodemolizioni, oppure dandola indietro al concessionario se si acquista un nuovo veicolo. In entrambi i casi, l’automobile finirà da uno sfasciacarrozze incaricato della rottamazione.

L’attività dello sfasciacarrozze

Quando un’automobile arriva presso uno sfasciacarrozze, questa viene sottoposta ad un trattamento che segue diversi cicli di rottamazione, detto car fluff. In sostanza, l’auto viene prima privata da tutti gli elementi inquinanti che saranno avviati alo smaltimento corretto presso discariche specializzate. Parliamo della batteria, del carburante rimasto all’interno del serbatoio, delle pastiglie dei freni e altri materiali di questo genere.

Le parti recuperabili vengono quindi smontate, così anche come le parti che possono essere riciclate, come il vetro e la plastica. La carcassa dell’automobile a questo punto viene compressa per occupare meno spazio possibile, grazie ad una pressa molto potente.

L’attività dello sfasciacarrozze è fondamentale per non disperdere nell’ambiente residui inquinanti che potrebbero danneggiare l’ambiente. Così, quando per qualche ragione vengono chiusi, viene a mancare l’anello più importante della catena della rottamazione.

Nel 2019 sono stati chiusi numerosissimi sfasciacarrozze nella capitale, per cui si è creato un grosso disagio tra i cittadini che si sono visiti costretti a rottamare la propria auto presso autodemolitori in provincia di Roma.

C’è da dire che se l’attività di rottamazione non è fatta rispettando le normative vigenti sulla salvaguardia dell’ambiente, la decisione presa è stata corretta, nonostante i malumori suscitati tra i romani. Ma come sapere se la ditta di autodemolizioni rispetta le norme? Purtroppo a noi cittadini comuni non è obbligatorio mostrare tutta la documentazione, con relative ricevute e fatture della ditta. Possiamo però dare un’occhiata al sito e vedere come si presenta.

Se visitate questo sito di sfasciacarrozze a Roma, potrete trovare numerose informazioni al riguardo e tutto fa pensare che affidando loro la nostra auto da rottamare, il ciclo di smaltimento sarà rispettato.

Il Ciclo della rottamazione veicoli

Una volta che l’auto è stata consegnata allo sfasciacarrozze, questi dovrà rilasciarci il certificato di rottamazione che documenterà l’avvenuta demolizione e da quel momento non si hanno più obblighi futuri di pagamento delle tasse automobilistiche.

A questo punto il veicolo si trova nel piazzale dell’autodemolitore che provvederà alle operazioni prima descritte.

ciclo rottamazione autoveicoli

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Arrivati al punto dello stoccaggio, i materiali riciclabili saranno inviati alle industrie in grado di operare questa trasformazione ed il resto sarà inviato alla frantumazione, dalla quale si otterranno altri materiali recuperabili e altri materiali da avviare allo smaltimento che corrispondono attualmente al 5% del peso totale dell’auto.