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Il sesso virtuale è la nuova moda del XXI secolo

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Lo psicologo tedesco Erich Fromm scriveva “l’atto sessuale, senza amore, non riempie mai il baratro che divide due umane creature
Queste parole fanno riflettere sulla deriva che il sesso sta subendo negli ultimi decenni, con l’avvento di internet e delle nuove tecnologie, che dividono gli esseri umani, creando fra loro spazi incolmabili.

Una recente ricerca statistica ha rivelato che oltre il 65% degli uomini, e il 40% delle donne americane, si diletta a guardare video pornografici almeno una volta al mese. Secondo altri studi, la metà del traffico dati di internet riguarderebbe siti web dedicati all’erotismo, ma i dati reali rimangono un mistero, fomentando il tabù culturale che la pornografia rappresenta.

L’era digitale permette un’interazione sempre maggiore fra persone distanti tra loro, tuttavia questo contatto ha solo una parvenza di relazione umana, rappresentando più spesso un surrogato sbiadito di quest’ultima. Ma in qualità di sostituto delle relazioni interpersonali reali, ha sdoganato persino la più intima delle connessioni fra uomini e donne, il sesso.

È doverosa una netta distinzione fra sesso erotico e sesso pornografico, e spesso, i due termini sono utilizzati impropriamente.
L’erotismo è l’unione di due menti, che si esplica nell’unione di due corpi. La pornografia è la mercificazione di una mera unione carnale, ove quasi sempre si ha la dominazione prettamente maschile. Spesso la pornografia ruota attorno ad un guadagno economico, che rappresenterebbe il giusto compenso per il soddisfacimento degli istinti primordiali dell’uomo. La tecnologia ha dunque allontanato le persone, frapponendosi tra esse come sostituto, e quasi snaturando il sesso, rendendolo vendibile, al pari di una prestazione sessuale a pagamento.

Ma perché il porno è così popolare (anche se nessuno vuole ammetterlo?)

Analizzandola dal punto di vista psicologico, la pornografia è il mezzo attraverso il quale si facilita il raggiungimento dell’eccitazione e dell’orgasmo, favorendo le fantasie e le perversioni sessuali. Ma questa spiegazione sfugge ad un motivo neuro-biologico più complesso.
Infatti, il nostro cervello tende a mascherare i segnali tattili auto-indotti, ed un esempio lampante è quello del solletico. È risaputo quanto risulti poco efficace un solletico auto-indotto, o meglio, la sensazione tattile data da un solletico su noi stessi è nettamente inferiore rispetto a quella data dal solletico provocato da un’altra persona. Questo si traduce nell’attivazione di aree cerebrali differenti.
Il parallelismo fra il solletico e la masturbazione è chiaro: la sensazione dell’auto-stimolazione erotica, è biologicamente meno soddisfacente rispetto alla stimolazione fatta da un’altra persona.
È proprio per questa ragione che si tende ad intensificare le sensazioni dell’auto-erotismo con la visione e l’ascolto di contenuti pornografici.
La masturbazione provoca l’attivazione di aree specifiche del cervello (denominate corteccia somatosensoriale primaria e secondaria), che segnalano la posizione e le caratteristiche della sensazione tattile, mentre altre aree cerebrali (corteccia insulare posteriore e corteccia cingolata anteriore), risultano attive quando vi è un coinvolgimento emotivo e mentale oltre che quello sensoriale e tattile.

 

Il sesso telefonico non è che una delle tante declinazioni dell’oggettificazione dell’eros che trasuda dalla società moderna, o che forse, ha sempre fatto parte della natura umana. Sono centinaia i siti internet o centralini che mettono a disposizione, anche a somme ragionevoli, numeri telefonici di donne disposte a fare sesso virtuale. Spesso, queste donne sono vere e proprie professioniste del sesso, soprattutto caratterizzate da una spiccata capacità di ascolto, in grado di far vivere agli uomini (o alle donne), momenti di gran soddisfacimento. Talvolta, alla telefonata a sfondo erotico, può seguire un incontro vero e proprio, ma più spesso ci si limita al contatto virtuale, come se questo bastasse a sopperire alla mancanza di un partner, o come se non avessimo più la reale necessità di un contatto fisico con un partner.

La tecnologia tende a dividere

La società moderna è continuamente di corsa, è alla ricerca dell’utile, e aborra tutto ciò che è superfluo. L’alienazione causata dalla tecnologia non contempla la necessità di intessere relazioni amorose con tutto ciò che queste comportano (impegno, fedeltà, rispetto); ma in fondo l’uomo è un animale sociale, e non può ignorare il suo bisogno di sentire la presenza di qualcuno, anche solo ogni tanto.
Ciò che si cerca nelle telefonate erotiche, infatti, è proprio la compagnia, prima ancora che il piacere. Si sente il bisogno di comunicare, parlare, essere ascoltati e ascoltare, si cerca soprattutto ciò che manca nei semplici e quasi asettici video pornografici, ossia l’emotività.

Anche il lato emotivo che si nasconde dietro le parole dolci sussurrate dalla voce femminile dietro la cornetta, sono di gran lunga più soddisfacenti (soprattutto a livello mentale) della sola visione di contenuti espliciti.

L’aggiunta della componente emotiva, data dalla sensuale voce della signorina al di là della cornetta, conferisce alla pratica auto-erotica una maggiore intensità, in quanto genererà fantasia e immagini mentali, che da soli non si sarebbero potute raggiungere. Il sesso telefonico, dunque, è in grado di stimolare parti del cervello differenti da quelle stimolate dalla semplice visione di un filmato pornografico, in quanto, nel caso del telefono erotico, tutta l’attenzione è diretta all’ascoltatore, che viene quindi stimolato e coinvolto anche emotivamente.
Il sesso telefonico, inoltre, non è necessariamente monotono come può sembrare, infatti contempla un ampio ventaglio di declinazioni: l’ascoltatore può dare degli ordini e fare richieste sessuali (per esempio chiedere di spogliarsi), può chiedere di raccontare fatti o esperienze della propria vita privata, o ancora, si può discutere su vari argomenti sessuali (per esempio le proprie perversioni o parafilie), non c’è alcuna limitazione e ogni fantasia è ben accetta.
Spesso il sesso vero e proprio, copre un ruolo secondario in queste chiamate, in quanto l’oggetto preminente è la semplice conversazione e lo scambio di idee, e questa è una delle caratteristiche più sorprendenti delle telefonate erotiche: in qualche modo avvicinano le persone, e compensano il senso di solitudine, prima ancora di costituire un mezzo per raggiungere l’orgasmo.

Il sexting e le telefonate erotiche: un surrogato delle relazioni

I fenomeni del sexting (la pratica che consiste nell’inviare e ricevere messaggi e foto erotiche) e delle telefonate erotiche sono in ascesa, il sesso virtuale si sostituisce sempre più a quello tradizionale. I dati sono sconcertanti, infatti oltre il 70% degli italiani usufruisce delle linee telefoniche erotiche, o dei messaggi e foto su chat erotiche.
L’utenza media di linee telefoniche o chat erotiche, non sono solo giovani uomini e donne, difatti sono pratiche apprezzate da un ampio e variegato pubblico, che spazia dai più giovani, alle coppie sposate, fino anche ai più anziani.

Questi strumenti di comunicazione a distanza sono metodi innovativi e certamente comodi per non rinunciare al piacere sessuale, o alla semplice compagnia, tuttavia mettono in luce un dato sconcertante: il sesso a distanza sembra essere la nuova frontiera del ventunesimo secolo.