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Come funziona il recupero crediti verso le aziende?

Come funziona e come fare a recuperare i crediti da aziende.

La crisi economica degli ultimi anni ha messo in difficoltà molte aziende che si sono trovate a dover far fronte a numerose difficoltà, tra cui l’accumulo di molti debiti verso altri creditori.

Il credito rappresenta la ricchezza di un’azienda, la presenza di un numero elevato di crediti insoluti toglie liquidità e mette in difficoltà l’intera gestione economico e finanziaria.

Per questo motivo è importante intervenire il più velocemente possibile per effettuare il recupero crediti verso quelle aziende che ritardano il pagamento o che non hanno intenzione di saldare il debito.

La procedura per la riscossione dei crediti verso le aziende cambia in base al tipo di società e allo stato in cui si trova in quel determinato momento.

Come recuperare i crediti insoluti aziendali

L’attività di recupero credito ha la finalità di ottenere il pagamento del credito da parte di un debitore che non ha pagato per una serie di motivi, tra cui dimenticanza, disorganizzazione e superficialità, ma anche insoddisfazione del prodotto o del servizio, clausole contrattuali non ben accettate, mancanza di liquidità.

Quando l’inadempienza dipende da una dimenticanza o dalla disorganizzazione, ottenere il pagamento del credito non è particolarmente un problema e solitamente si risolve con qualche sollecito.

Nei casi di insoddisfazione, di non accettazione di alcune clausole contrattuali e dalla mancanza di credito, il recupero è più difficoltoso e avviene tramite due fasi: prima si tenta un accordo stragiudiziale e, in caso di fallimento, si passa all’azione di recupero credito giudiziale.

Recupero crediti stragiudiziale e giudiziale

La procedura di recupero crediti stragiudiziale prevede che la gestione insoluti avvenga tramite un recupero bonario che includa la collaborazione del debitore. Se questo non si mostra collaborativo e non ha intenzione di saldare il suo debito, allora si passa alla procedura giudiziale che sposta il tutto all’interno di un tribunale al cospetto di un giudice.

Il recupero crediti stragiudiziale viene solitamente affidato a una società di recupero crediti che si occupa di mettere in atto tutte le fasi previste da questa tipologia di intervento.

Con la procedura stragiudiziale si risparmia tempo, si contengono i costi e si tutela l’immagine aziendale e i rapporti con i clienti.

L’agenzia di riscossione crediti e recupero stragiudiziale incaricata avvia la procedura bonaria di recupero seguendo i seguenti passaggi:

Se al termine della procedura stragiudiziale non si è ottenuto il pagamento del credito insoluto, allora non resta che procedere con via giudiziale.

Recupero credito da azienda SRL, SAS, SNC o società semplice

Recupero crediti da SRL

Nella procedura di recupero crediti SRL, l’azione va rivolta contro la società e non verso l’amministratore o i soci, la prima fase prevede l’invio di una lettera di diffida tramite PEC o raccomandata in cui si spiegano le regioni del credito e la somma, dando 5 giorni come ultimo termine di pagamento.

In caso di mancata risposta, si procede con un decreto ingiuntivo al tribunale tramite il proprio avvocato, ma solo se si è in possesso di un contratto o una fattura che provi effettivamente il proprio diritto di richiedere il pagamento del credito.

Se non si possiede nessun documento che lo certifichi, si deve procedere per causa ordinare per recupero crediti, consigliata solo in caso di somme particolarmente elevate, poiché i tempi sono lunghi e le spese abbastanza importanti.

Può succedere che anche dopo la sentenza, l’azienda SRL non paghi il suo debito, in questo caso è possibile passare al pignoramento ma solo dopo aver notificato l’atto di precetto che invita a pagare non oltre il 10 giorni. Successivamente si potrà passare all’esecuzione forzata facendo richiesta di autorizzazione al tribunale per poter visionare l’Anagrafe Tributaria dell’azienda non pagante e conoscere su quali beni e fondi di reddito avvalersi.

Si può anche chiedere una visura immobiliare all’Agenzia delle Entrate, ufficio del Territorio, per verificare se l’azienda possiede degli immobili. Se anche il pignoramento non porta a nessun risultato è possibile chiedere il fallimento se il credito è superiore ai 30.000 euro e se ci sono tutti i presupposti della legge in materia.

Recupero crediti da SAS e SNC

Il recupero crediti SAS e il recupero crediti SNC o società semplice segue lo stesso iter di quello di una SRL con la differenza che la garanzia del patrimonio sociale non è data solo dalla società ma anche dai soci.

Questo vuol dire che in caso l’azienda non abbia intenzione di pagare, sarà possibile rivalersi singolarmente su tutti i soci.

Le stesse procedure indicate fino ad ora si applicano anche a società in liquidazione, che avrà nominato un liquidatore al posto dell’amministratore, incaricato di vendere all’attivo e pagare i debiti.

Il recupero crediti da società in liquidazione prevede che l’invio di sollecito di pagamento arrivi alla società e al liquidatore, indicando 5 giorni il termine utile per saldare il debito, prima di procedere

In questo caso è necessario inviare la richiesta di pagamento alla società e al liquidatore, indicandogli il termine di 5 giorni, dopo il quale, eventualmente, procedere coi passaggi successivi.

Cosa fare se l’azienda si trova all’estero?

Il recupero crediti internazionale prevede una serie di attività atte a recuperare un credito verso un’azienda che si trova all’estero.

Si tratta di un tema molto complesso, in linea generale, si consiglia sempre di stipulare dei contratti scritti in modo da poter avere dei documenti che tutelino l’azienda e attestino il diritto di riscossione di una determinata cifra.

Data la complessità della gestione crediti commerciali verso aziende estere, la scelta migliore è quella di visionare un elenco società recupero crediti e affidarsi a una di quelle specializzate nel recupero crediti internazionale.

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