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L’evoluzione della registrazione dei brevetti nel tempo

La proprietà intellettuale e la tutela legale di un’idea originale

La proprietà cosiddetta intellettuale che riguarda i brevetti, e la tutela ad essa collegata, è un argomento sempre attuale. La legislazione che tutela da un punto di vista del diritto le idee e le invenzioni, è molto fitta e complessa, oltre che dipende da diverse varianti.

Le sue origini possono avere inizio già dai tempi antichi dei greci, i primi a riportare dei casi di concessione di brevetto.

Una lunga storia di invenzioni: le origini e le tappe fondamentali

Il primo caso di brevetto nella storia umana, possiamo ritrovarlo a Sibari, nell’antica Grecia, che vede la prima concessione di brevetto per la tutela di una nuova invenzione, garantendo un anno dei profitti al loro scopritore. Il Paese dove più viene sviluppata l’idea di brevetto, è di sicuro l’Italia, il Paese definito del popolo di inventori.

Infatti, a Firenze nel 1421, Filippo Brunelleschi ricevette il brevetto della sua imbarcazione con meccanismo di sollevamento, per trasportare il marmo per la costruzione del Duomo, attraversando l’Arno. La concessione riguardava l’esclusiva, per un periodo di 3 anni, che nessuno avrebbe costruito una simile barca, perché sua originale invenzione, di cui nessuno poteva averne benefici economici.

La prima legislazione all’interno di quello che può essere identificato come territorio attuale europeo, viene emessa dal Senato di Venezia, ed è lì conservato dal 19 marzo 1474. In contemporanea anche altri Paesi, come l’Inghilterra e la Francia, nelle persone dei loro regnanti, decisero di aiutare gli inventori, garantendo loro protezione dal rischio di furto dell’idea.

Conflitti storici: i casi più noti di controversie per proprietà intellettuali

Nell’evoluzione storica dei brevetti, non possono mancare i casi in cui noti personaggi si sono trovati al centro di controversie legali per rivendicare la propria proprietà intellettuale.

Un primo caso fu quello piuttosto noto, che riguarda l’invenzione del telefono. L’idea viene attribuita a Alexander Bell, mentre era stato Antonio Meucci ad aver già presentato la domanda di brevetto.

Più o meno medesima vicenda accadde tra Nicola Tesla e Guglielmo Marconi. I tempi sono cambiati da allora, ma gli attacchi di furti di proprietà intellettuale si moltiplicano e si raffinano. Come difendersi, allora?

Difesa personale, a chi rivolgersi in caso di aiuto

L’avvento di internet ha complicato il contenimento e la conservazione dei dati personali, anche di progetti innovativi, i quali sempre più sono oggetto di furto.

Per potersi difendere da questi atti, che possono arrecare seri danni alla persona che li ha ideati, bisogna rivolgersi a dei professionisti che conoscono molto bene le insidie di chi ruba idee per arricchirsi.

Chi opera in questo settore, in modo professionale e con un bagaglio di esperienza notevole, è lo studio associato Fiammenghi – Fiammenghi, che opera nella registrazione e consulenza di brevetti su Roma da quasi cento anni.

Ne sono passate di leggi e tante sono state le cause per furto di idee e di progetti, ma lo studio si occupa di fornire consulenti in proprietà industriale. Sono l’esperienza sul campo, nei tribunali, e le competenze ereditate di generazione in generazione, ad aver dato a questo nome una garanzia di tutela per chi si rivolge a loro.