Come e dove disperdere le ceneri? 1

Come e dove disperdere le ceneri?

Molte sono le persone che scelgono per sé stesse una forma di sepoltura che fino a qualche anno fa era vietata nel nostro paese, la cremazione con dispersione delle ceneri.

In base alle esperienze personali, chi opta per la dispersione delle ceneri in natura desidera tornare nei luoghi dove si è vissuti o nati: in montagna o al mare ad esempio. Questa pratica viene scelta soprattutto per un senso di libertà e ritorno alla natura. L’idea è quella di tornare alla vita attraverso la natura.

In cosa consiste esattamente? Qual è la normativa vigente? La normativa di riferimento in Italia è rappresentata dalla legge 130/2001. È importante però chiarire che la legge italiana demanda ai singoli Comuni l’approvazione di un regolamento valido all’interno del proprio territorio, quindi la disciplina generale deve essere integrata dalle singole normative comunali. 

La dispersione delle ceneri può essere effettuata da un familiare o da un incaricato delle agenzie funebri. Potrebbe non essere semplice comprendere come comportarsi nel singolo caso, ma concentrando l’attenzione sulla Capitale, affidandosi all’agenzia di pompe funebri per la cremazione a Roma che, oltre a prestare altri servizi funebri necessari, potrà risolvere facilmente ogni problematica relativa alle autorizzazioni da richiedere e ai divieti di cui tener conto.

Per comprendere un po’ meglio la questione i responsabili dell’agenzia ci guidano nei punti fondamentali. 

Come richiederla

La dispersione delle ceneri a Roma richiede innanzitutto la presentazione di un’apposita richiesta al Comune e il pagamento di una quietanza ad essa relativa. In tutto questo processo la guida dell’Agenzia di Onoranze funebri vi sarà di grande aiuto. La richiesta verrà effettuata al Sindaco del Comune in cui è avvenuto il decesso, o in alternativa al Sindaco del Comune di residenza del defunto, 

Dove si possono disperdere le ceneri? 

In linea generale la dispersione deve avvenire all’interno dei luoghi autorizzati dal Comune che rilascia l’autorizzazione e potrà avvenire:

  • all’interno di cimiteri in apposite aree predisposte (a Roma il Giardino dei ricordi all’interno del Cimitero Flaminio)
  • in natura, cioè in mare, nei fiumi  e nei laghi nei tratti senza natanti o da opere
  • in aree private all’aperto e con il consenso del proprietario

La legge vieta in ogni caso la dispersione delle ceneri all’interno di un centro abitato.

Chi può richiedere la dispersione delle ceneri? 

La dispersione deve derivare da una manifesta volontà della persona defunta che può rilevarsi da:

  • una dichiarazione contenuta all’interno di un testamento
  • dalla dichiarazione sottoscritta effettuata ad un’associazione per la cremazione riconosciute
  • dichiarazione resa a pubblici ufficiali 
  • dichiarazione verbale resa in vita dal defunto e manifestata con una Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del familiare più vicino (coniuge, figli, genitori e fratelli, fino al 6° grado di parentela)

Chi può eseguire materialmente la dispersione delle ceneri?

  • il coniuge del defunto o altro familiare più vicino
  • l’esecutore testamentario
  • il rappresentante legale dell’associazione per la cremazione a cui il defunto era iscritto;
  • in mancanza di altri legittimati, il personale autorizzato dal Comune
    Si tratta di una regolamentazione che può sembrare particolarmente complessa e occorre ricordare che occorre rispettarla nel dettaglio per evitare conseguenze penali. La vostra Agenzia funebre chiarirà ogni vostra perplessità.

 

Per riassumere, la dispersione delle ceneri può essere effettuata in Italia soltanto nelle regioni che hanno emanato una propria normativa che disciplina questo tipo di attività.

La dispersione e l’affido familiare delle ceneri sono previsti dalla legge 130 del 2001, che però demandava alle singole regioni la disposizione delle regole attuative. La dispersione può essere effettuata in natura laddove sia già stata autorizzata e le ceneri possono essere disperse ovunque sul territorio regionale.