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Le prospettive del crowdfunding immobiliare

Il crowdfunding immobiliare si è rivelato essere un valido strumento per chi volesse investire per l’acquisto di un immobile. Si tratta infatti di una soluzione veloce, sicura e senza la necessità di intermediazione tra più soggetti.

Con il passare del tempo e lo sviluppo delle tecnologie sono nate tantissime piattaforme legate all’innovativo strumento del crowdfunding immobiliare. Non per caso nel corso dell’ultimo biennio in Italia le società che operano in questo ambito hanno avuto un sostanziale incremento quantitativo. Fenomeno tra l’altro che in altre Nazioni Europee è già diventato da un po’ di tempo una vera e propria certezza.

Le varie piattaforme si estendono a tantissime categorie di finanziamento, ma in generale possiamo racchiudere in tre macro categorie in cui sono raggruppate:

Il lending crowdfunding

In questo caso l’investitore finanzia la società che porta avanti un progetto e riavrà indietro la somma per intero con l’aggiunta di un interesse.

Equity crowdfunding

Nel secondo caso il capitale viene investito direttamente nella società che si occupa del progetto ed è vincolato per un periodo di tempo che va dai 12 ai 36 mesi. Qui chi investe diventa socio della società prendendone parte alle azioni.

Ibrida

Il terzo caso, invece, consiste nell’insieme delle due formule precedenti. I soggetti protagonisti del crowdfunding, come abbiamo visto sono la società che sviluppa e propone il soggetto, gli investitori che lo finanziano e l’istituto di credito che lo finanzia in parte.

La crescita degli investimenti

Nel settore immobiliare la formula di crowdfunding più utilizzata è quella lending dove il progetto riguarderà la fabbricazione, la riqualificazione (o ristrutturazione) oppure l’acquisto di un immobile ed i finanziatori saranno, appunto, gli investitori.

La crescita che il crowdfunding immobiliare ha registrato negli ultimi anni è stata davvero notevole e si prevede per il futuro un ulteriore sviluppo incrementando il numero di opportunità ed i volumi di investimento.  In particolare ad attirare l’attenzione verso questo strumento innovativo sono sicuramente i suoi numerosi punti di forza.

Tra questi ci sono la celerità e la trasparenza con cui si può gestire un investimento in tutte le sue sfumature, la possibilità di diversificare le proprie azioni tramite il finanziamento di più progetti simultaneamente e la possibilità di evitare commissioni di grande entità e di diminuire i lunghi tempi di attesa dovuti ai vari passaggi burocratici previsti dalle tradizionali forme di finanziamento.

Le prospettive del crowdfunding immobiliare

Con la pandemia Covid 19 il netto rallentamento dell’economia che ha subito il mondo non ha toccato più di tanto il settore del crowdfunding immobiliare. Questo perché si tratta di uno strumento gestito prettamente tramite delle piattaforme online utilissime in una realtà che ci ha imposto di stare a casa e di lavorare nella modalità dello smart working.

Nonostante, quindi, le varie difficoltà del periodo i volumi di raccolta in Italia registrati dalle varie piattaforme nell’ultimo anno sono stati notevoli raggiungendo i 48,7 milioni di euro.

Per il futuro del crowdfunding immobiliare le previsioni sono del tutto positive perché rappresenta un vero e proprio punto di forza per la ripresa del settore real estate dopo la crisi post pandemia.