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Quanti watt occorrono per illuminare una stanza

Se siete alla ricerca di informazioni riguardanti il quantitativo di watt necessari per illuminare una stanza, siete nel posto giusto, in quanto grazie alle informazioni ottenute dai tecnici di questo servizio elettricista operativo a Torino, siamo riusciti a reperire informazioni utili per rispondere alla domanda.

Illuminare una stanza: i vantaggi

Illuminare bene gli ambienti interni di una casa riserva dei vantaggi molto importanti, e tra i principali troviamo la possibilità di rendere l’abitazione molto più confortevole e accogliente. Inoltre, disporre di punti luce posizionati in modo adeguato darà alla vostra abitazione quel perché in più che la renderà ancora più vivibile. Per ottenere ciò, è necessario porre attenzione al tipo di illuminazione che utilizziamo, e anche scegliere bene i punti giusti.

Di conseguenza, è bene sapere l’intensità luminosa necessaria per dare la giusta luce ad un ambiente, sfruttando in partenza la loro luce naturale. Ad esempio, in cucina o in salotto sarà necessario disporre di una luce molto intensa, a differenza di quanto accade per la camera da letto. Ancora, il bagno necessiterà di luci medie o forti se situate vicino allo specchio. Illuminare una stanza: quanti watt servono

Sebbene per capire come illuminare in modo corretto una stanza siano anche necessari in watt, questo termine è utilizzato impropriamente se non teniamo conto anche dei lumen. Infatti, il watt si riferisce solo all’energia data da una lampadina, mentre il lumen fa riferimento alla sua intensità luminosa. Un altro criterio importante da tenere a mente quando si parla di lumen e watt è sicuramente il lux, ma distinguiamoli nel dettaglio.

Illuminare una stanza: differenze tra watt, lumen e lux

Come anticipato, i watt misurano la potenza e l’energia di una lampadina, ma non ci permettono di identificare il valore dell’intensità luminosa, data invece dai lumen. Di fatto, non è possibile considerare solo i watt per procedere all’illuminazione di una stanza. In commercio è possibile trovare delle lampadine a led che hanno un’intensità luminosa molto simile a quelle a incandescenza, ma il consumo energetico è nettamente inferiore. Per quanto riguarda i lumen, essi ci danno informazioni sull’intensità del flusso luminoso, mentre il lux è uguale a un lumen su metro quadrato, e ciò significa che può essere definitivo come il flusso luminoso per unità di superficie.

Illuminare una stanza: le norme

Per determinare correttamente il quantitativo di illuminazione necessaria in una stanza è bene, per prima cosa, valutare le dimensioni della stanza. A tal proposito vi sono delle norme che propongono il quantitativo ideale di illuminazione di ogni zona o ambiente. Se consideriamo una normale lampada a LED, sappiamo che la sua intensità luminosa può arrivare anche a 90 lumen, partendo da un minimo di 60. Le norme di cui abbiamo parlato prima, consigliano di utilizzare dai 300 ai 400 lumen per ogni metro quadrato di superficie.

Per quanto riguarda i watt, possono essere calcolati convertendo il quantitativo di lumen e valutando il tipo di lampada da utilizzare. Per esempio, se consideriamo 450 lumen, necessiteremo di una lampada a incandescenza di 40 watt, oppure di un’alogena da 29 watt o a LED da 8. Per calcolare i lumen, e di conseguenza i watt, necessari per illuminare le varie zone di casa, è bene partire dai lux. Di seguito abbiamo riportato i valori dei vari lux necessari per ogni stanza della casa:

  • per la cucina servono 350 lux;
  • per il soggiorno servono circa 200 lux;
  • per la stanza da letto dai 100 ai 150 lux;
  • per il bagno circa 150 lux;
  • per lo studio 400 lux.

Per calcolare i lumen, basterà moltiplicare i lux per l’area della stanza, e per ottenere i watt dovremo tenere conto del tipo di lampada e fare una conversione.

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