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Cos’è il Didgeridoo e le proprietà del suo suono

didgeridoo

Conosci il didgeridoo? E sai che il suo suono può avere un effetto benefico sul nostro corpo liberandolo dallo stress quotidiano, anche quello più forte? O forse ne hai sentito parlare ma non hai mai approfondito l’argomento.

In ogni caso, se vuoi conoscere il suono del didgeridoo e le sue proprietà benefiche sul corpo umano, non devi far altro che leggere questo articolo e ascoltarne il suono nel video che troverai alla fine.

Una piccola premessa: se vuoi imparare a conoscere questo strumento musicale, dobbiamo fare una piccola introduzione, necessaria a comprenderne le origini e il perché ha il potere di rilassare e di abbassare in maniera accentuata il livello di stress.

 

Suono, Musica e Ritmi del Didgeridoo

Nulla più della musica contemporanea è contaminata da suoni provenienti da tutto il mondo, ritmi tribali e accenti primitivi che ricordano i primi contatti comunicativi dell’uomo delle caverne.

Basti pensare alla musica Buddha Bar che richiama melodie etniche e orientali, ma anche alla disco e alla afro dance, che utilizzano ritmi caraibici e il suono dei tamburi per incalzare i passi di danza.

Anche la musica celtica utilizza suoni primitivi e ancestrali, come quello del Didgeridoo, un antichissimo strumento a fiato che ha origini che si perdono nel tempo.

 

Il Didgeridoo

Il Didgeridoo è una sorta di corno lungo, più o meno arcuato, ricavato dal legno di eucalipto, interamente scavato dalle termiti che lo rendono completamente cavo.

Gli arborigeni dell’Australia lo utilizzano sin dai tempi antichi, in una tradizione che si perde nel tempo.

Non sappiamo precisamente come sia nato. Forse solo il frutto di un caso. D’altronde si tratta di uno strumento che si trova quasi del tutto bello e fatto, già in natura: solo che invece di un fabbricante di strumenti musicali, sono state le termiti a realizzarlo.

In realtà il tocco dell’uomo c’è perché le vibrazioni che si diffondono all’interno del tronco cavo di eucalipto, vengono generate da un’ancia, questa si realizzata e integrata dall’uomo.

Soffiando dentro allo strumento dunque, l’ancia vibra e si produce il caratteristico suono del didgeridoo. Un suono suono dalle basse frequenze che ha un effetto quasi ipnotico e conduce l’uomo a una sorta di semi-incoscienza che lo rilassa e lo riconcilia con l’ambiente circostante.

 

Il Digeridoo nella musica contemporanea

Sono tanti i musicisti che inseriscono il suono ancestrale del Didgeridoo all’interno di composizioni classiche, di musica da camera, jazz o contemporanea; si tratta di uno strumento ad ancia che produce un suono molto affascinante e ipnotico che si sposa bene con altri fiati, ma anche con strumenti a corda come il pianoforte, l’arpa e il violino.

Assistiamo quindi a un incontro avvolgente di suoni suadenti e più profondi, tra alti e bassi che si rincorrono: in questo modo si generano composizioni musicali per il teatro e il balletto classico.

Proprio l’urgenza espressiva della danza trova moltissime analogie con il suono tribale, istintivo e primordiale del Didgeridoo: lo strumento viene utilizzato soprattutto nelle performance di arte danza e liberazione del movimento in cui l’individuo riscopre la percezione del proprio corpo e il contatto diretto con il suolo, attraverso il potere evocativo della musica.

Per non parlare di tante avanguardie musicali in cui il suono di strumenti a fiato ancestrali, cornamuse e strumenti naturali fatti a mano, producono un vero e proprio cortocircuito nelle sperimentazioni elettroniche.

Infine, non dimentichiamoci della musica rilassante per lo yoga, in cui il suono ipnotico e rilassante del Didgeridoo è benefico per elevarsi dalla pesantezza materica e sciogliersi dalle tensioni quotidiane.

 

L’artista del didgeridoo per eccellenza: Marcello Ballardini

Marcello Ballardini mentre suona uno dei suoi Didgeridoo luminosi

 

Quando si parla di Didgeridoo, in Italia e nel Mondo, non si può non parlare di Marcello Ballardini, l’artista che più di tutti ha elevato questo strumento musicale ai suoi massimi livelli, suonandolo, revisionandolo, reinventandolo e contaminandolo con la sua arte.

Lo stesso artista ha portato il suono del didgeridoo alla massima diffusione negli ambienti musicali e artistici. Egli stesso ha già sperimentato il potere rilassante e “decontaminante” delle sue frequenze musicali.

Potete saperne di più visitando il suo sito www.marcelloballardini.it.

 

Il lavoro sul Didgeridoo di Marcello Ballardini

Attraverso i suoi studi e le sue sperimentazioni pratiche mi sono reso conto del potere liberatorio del suono del Didgeridoo e ci ha fatto un’opera d’arte, nel vero senso del verbo “fare”.

Sì, perché l’ha costruita con le mie mani e ha prodotto una creazione innovativa che è il connubio tra antico e moderno, tra artigianale e industriale.

Dal suono del didgeridoo sono nate terapie rilassanti e musiche per lo yoga. Dal didgeridoo stesso sono nate lampade di design con cui arredare le abitazioni, sempre a disposizione per soffiarci dentro e liberarsi da ansie e stress.

Insomma il magico suono del Didgeridoo sempre a portata di mano ma stavolta in una duplice esperienza ludica e benefica.

Con un’opera luminosa e sonora come questa potrai rilassarti e arredare il tuo salotto, la sala d’attesa del tuo studio medico, un angolo lettura, il tuo ufficio, con un tocco di eleganza e di classe e anche donare agli ambienti quel pizzico di mistero e di fascino che riporta a territori lontani, riti propiziatori e contatti sonori con Madre Terra.

Mai come oggi natura, musica e design si fondano in un progetto artistico comune.

E adesso, metti in play il video e scopri il suono del didgeridoo.

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