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Cos’è il recupero crediti?

agenzia recupero crediti Gruppo IREC

Quando un soggetto creditore si trova ad avere a che fare con un debitore che non paga una somma di denaro nei termini contrattuali, l’unica strada da seguire è quella di affidarsi a un’agenzia di recupero crediti.

Si tratta di un’attività ormai consolidata e attraverso la quale un professionista o un’agenzia si occupa di contattare il debitore per sollecitare il pagamento e, in caso questo non avvenga in tempi brevi, può passare a uno step successivo inviando la lettera di messa in mora oppure organizzando visite esattoriali.

Recupero crediti: di cosa si tratta?

Come accennato, l’attività di recupero crediti è una via per provare a costringere un soggetto a saldare un debito non pagato. Solitamente, il creditore che non riesce ad agire direttamente, si rivolge a professionisti o ad agenzie specializzate, le quali si occuperanno di provare a recuperare la somma dovuta, contattando il debitore e cercando di trovare una soluzione che possa “soddisfare” entrambe le parti. Tuttavia, negli anni si è molto discusso di questa attività, perché a volte i metodi dei riscossori non sempre rimangono all’interno delle direttive legislative, sfociando in vere attività di stalking o, addirittura, di violenza e minacce.

Chi si occupa di questo settore lavorativo, sa bene quanto il recupero crediti sia un lavoro difficile e delicato, perché coinvolge la sfera privata ed economica di soggetti in difficoltà e che, da un giorno all’altro, si possono trovare in situazioni drammatiche.

Per fortuna, la maggior parte delle volte, l’attività di sollecito da parte del professionista o dell’agenzia si risolve in maniera pacifica per tutti i protagonisti, ma in alcuni casi si può arrivare al pignoramento o a ispezioni fiscali, con lo scopo di accertare la situazione economica del debitore e la sua reale incapacità a onorare il debito.

La natura del credito

Non tutti i tipi di credito sono esigibili, come si dice in linguaggio tecnico, ovvero riscuotibili tramite l’attività di recupero crediti.

In particolare, per procedere con questa iniziativa, i crediti devono essere di tre tipi: certo, liquido ed esigibile. Nel primo caso, si tratta di un debito che si può dimostrare tramite documenti come fatture non pagate o un contratto non onorato; nel secondo, abbiamo a che fare con un debito che può essere calcolato, come nel caso di quelli in valuta estera per cui è sufficiente fare la conversione della moneta; infine, il debito esigibile è quello che scatta nel momento in cui scadono i termini di pagamento previsti dal contratto stipulato tra le parti, oppure quando si concretizza una situazione per cui il creditore ha diritto a chiedere quanto gli spetta.

Recupero crediti: come funziona

L’attività di recupero crediti può essere messa in atto seguendo due strade:

Il primo caso, considerato il più “amichevole”, si basa su continui contatti con il debitore, al fine di ottenere il pagamento dovuto senza essere costretti a fare ricorso all’Autorità Giuridica.

I metodi che, solitamente, vengono utilizzati in questo iter, prevedono il sollecito di pagamento inviato tramite posta (raccomandata A/R) o richiesto via telefono o via e-mail (posta elettronica certificata), la stesura di un piano di pagamenti dilazionati e, infine, la messa in mora.

Per quanto riguarda, invece, il recupero crediti per via giudiziale, questo prevede che il debitore o il suo rappresentante si rivolga direttamente al Tribunale con lo scopo di far valere le proprie ragioni e ottenere quanto dovuto.

In questo caso, entra in campo anche la figura dell’avvocato, il quale avrà il compito di seguire il procedimento e potrà mettere in atto una serie di controlli ai danni del debitore, tra cui l’analisi patrimoniale per accertare l’eventuale presenza di capitali o proprietà che possano coprire il debito. Anche per attivare la procedura giudiziale, esiste un iter obbligatorio da seguire, a cominciare dall’invio al debitore del decreto ingiuntivo di pagamento, a cui seguirà l’apertura del procedimento civile ordinario e, in caso di necessità, quello europeo di ingiunzione al pagamento, quando sono in ballo crediti internazionali.

Approfondimenti: Recupero Crediti verso le aziende

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