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Mamme: come sentirsi meno sole

Parlare di maternità può significare andare incontro a parecchi stereotipi. La figura della mamma si associa infatti spesso alle narrazioni pubblicitarie fatte di famiglie perfette, di appartamenti impeccabili, di vite da copertina.

Eppure la realtà e il confronto con le mamme reali, quelle che si incontrano ogni giorno per intenderci, racconta di esperienze un po’ diverse.

Diventare genitore per una donna comporta un cambiamento di vita radicale, sia dal punto di vista personale che lavorativo e in questo periodo storico questo cambiamento sembra più complesso che mai.

La pandemia  di Covid- 19 che ci ha colpiti a livello globale sembra, tra le altre cose, avere ulteriormente peggiorato le disuguaglianze di genere: ‘Quando sento persone che cercano di trovare il lato positivo del distanziamento sociale e del lavoro da casa sottolineando che William Shakespeare e Isaac Newton realizzarono le loro opere migliori mentre l’Inghilterra era devastata dalla peste, la risposta è ovvia: nessuno dei due doveva occuparsi dei bambini”, ha scritto a tal proposito la giornalista inglese Helen Lewis sull’Atlantic.

Se indubbiamente la pandemia ha colpito la popolazione a livello globale, ci sono categorie che ne hanno maggiormente risentito e una di queste è quella delle donne, che si sono trovate completamente esposte sotto molti aspetti: economico, sociale e familiare.

Anche le Nazioni Unite hanno dedicato un report su questo tema: ’L’impatto del Covid-19 sulle donne’. Il tema della gender equality è il numero 5, dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, o SDGs) indicati dalle Nazioni Unite, e la pandemia ci ha fatto capire come la parità sia ancora una chimera: il 94% degli uomini tra i 25 e i 54 anni ha un’occupazione, contro il 63% delle donne nella medesima fascia di età. Oltretutto le donne avrebbero uno stipendio minore.

Essere mamma oggi è un mestiere difficile: la società in cui viviamo non contempla minimamente i bisogni delle madri e accade molto più spesso di quanto si possa credere di perdere il lavoro quando si mette al mondo un bambino. Instabilità lavorativa, difficolta di gestione della vita quotidiana e spesso solitudine: mai come ora le mamme cercano un confronto e mai come ora le distanze imposte dalla pandemia lo rendono sempre più complicato.

Uno degli elementi che hanno reso per le donne questo periodo storico particolarmente difficile è proprio la mancanza di comunità, le scarse occasioni di scambio, di condivisione. Fino a non molto tempo fa, dalla gravidanza al post- parto era molto semplice trovare gruppi di mamme con cui anche semplicemente incontrarsi per un caffè, reperire nel proprio quartiere gruppi di sostegno, avvalersi della collaborazione di una baby-sitter per qualche ora e incontrare amici e parenti.

La pandemia ha purtroppo reso impossibile e difficoltoso tutto ciò che da sempre ha fatto parte della nostra vita quotidiana: proprio per questo le neo-mamme e le mamme stanno vivendo momenti di solitudine, perché le reti sociali sono sempre più fragili e il mondo esterno che dapprima era una preziosa risorsa, ora è percepito come pericoloso e spaventoso. In questo momento una delle più grandi risorse per scambiarsi consigli, opinioni ed esperienze è proprio il Web che dà opportunità come mai prima di accorciare le distanze, spesso di raccontarsi più liberamente, e sentirsi più supportate e meno sole.

Proprio per questo motivo a ottobre è nato Stancamente Mamma, lo spazio di condivisione dedicato alle mamme in cui vigono due sole regole: gentilezza e rispetto. Un luogo in cui le mamme possono davvero essere se stesse, darsi supporto a vicenda e sorridere insieme.

Per saperne di più, visita il sito www.stancamentemamma.com

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