Storia dei Google Core Update ed evoluzione degli algoritmi. 1

Storia dei Google Core Update ed evoluzione degli algoritmi.

Oggi vogliamo parlarvi di uno dei motori più grandi al mondo. Google. Per l’utente medio sembra che nulla sia cambiato, ma per gli addetti ai lavori, periodicamente, gli aggiornamenti dell’algoritmo portano sempre un po’ (tanta) apprensione.

Ma andiamo per gradi. 

Come tutti sappiamo Google è un motore di ricerca e quando un utente deve cercare un prodotto, un servizio o altre informazioni utilizza una chiave di ricerca. Una parola chiave come ad esempio fiorista a Milano, o scarpe da ginnastica.

In risposta il motore di ricerca mostra dei risultati collegati a siti web “posizionati” per quella parola in base a un suo criterio di pertinenza e autorevolezza (per semplificare un concetto difficile). 

I siti che per Google sono meritevoli, coerenti e affidabili vengono mostrati per primi. La pagina con tutti i risultati si chiama SERP e tutti cercano di inserire le parole chiave del proprio business all’interno della Serp. 

L’algoritmo

Dalla sua nascita fino ad oggi, questo sistema di posizionamento è mosso da un algoritmo di cui nessuno, se non chi lo gestisce, conosce appieno il funzionamento. Gli esperti della consulenza Seo, grazie ad anni di studi, test e prove sono in grado di conoscere e utilizzare alcuni dei 300 fattori circa che influenzano il posizionamento.

L’algoritmo, seppur partendo da una base solida, non è sempre lo stesso, ma viene modificato e aggiornato nel corso degli anni per diventare sempre più coerente. 

L’obiettivo del motore è quello di rispondere sempre meglio e velocemente alle domande che gli pongono gli utenti. 

Questo è il motivo per cui vengono costantemente proposti aggiornamenti dell’algoritmo più o meno importanti e dai nomi più o meno “improbabili” come i famosi PANDA o PENGUIN. 

Più una seria incredibile di core update, proposti anche più volte nel corso di uno stesso anno e che pare servano per “ottimizzare” le operazioni compiute dai grossi algoritmi. 

Florida update

Forse il primo grande update che ha tagliato più teste della rivoluzione francese. Stiamo parlando del lontano 2003, un periodo in cui si abusa di molte pratiche manipolative (come la keyword stuffing) e altre “scorrettezze” di black hat. 

Il Florida mirava a punire tutti quei comportamenti manipolativi (e tutt’ora continua a farlo) e possiamo dire che ci è riuscito molto bene. Molti business che hanno utilizzato quel tipo di tecniche hanno avuto un brutto risveglio al nome di: basta manipolazioni evidenti. 

L’amico PANDA

Panda è il mitico aggiornamento Google che ci ricordiamo per via del nome non proprio convenzionale. 

Piccola curiosità: proprio il nome Panda, sarà uno degli esempi che viene riportato come esempio per il successivo update “hummingboard”, ma tenete in mente questa informazione perché lo vedremo a suo tempo. 

In ogni caso, siamo nel 2011 e sono passati 5 anni dalla vittoria Italiana del Mondiale. Panda ha inserito per la prima volta un punteggio di qualità che ha avuto un forte impatto sui risultati. 

Google inizia a premiare la qualità e prosegue la sua battaglia ai contenuti “spammosi”

Ecco PENGUIN

No, non è il pinguino di Batman, ma ecco un altro nome “animalesco” per questo aggiornamento che segue di un anno il nostro PANDA. 

Penguin prosegue la lotta allo spam, questa volta andando a colpire i link esterni. Occhio quindi ad abusare di manipolazione dei Link in entrata verso il vostro sito e soprattutto evitate come un gatto nero (se siete scaramantici) le link farm presso cui acquistare link di dubbia qualità e provenienza. 

Piccoli google crescono e arriva Hummingbird e Rankbrain

Una rivoluzione copernicana è hummingbird. Quello che prima era un posizionamento legato alle sole parole chiave ora entriamo nel futuro dell’intento di ricerca. 

Se prima fiori di ciliegio e ciliegio potevano portare in serp risultati differenti in quanto considerate due chiavi differenti, ora non più. 

Il motore di ricerca si accorge che l’intento dell’utente in questa ricerca è il medesimo, per questo motivo chi ha lavorato bene, beneficerà di questa nuova modalità di apprendimento.

Questo lavoro viene portato ad un livello superiore da Rankbrain nel 2015

Vi ricordate il nostro Panda? È un simpatico animaletto, una squadra di football, o l’algoritmo stesso. Google punta a trovare l’intento di ricerca dell’utente in base al contesto e diventa in grado di capire cosa stiamo cercando in base a quello che chiediamo. 

Il 2015 è anche l’anno del mobile first. Gli smartphone hanno invaso le nostre vite e tutto ciò che posso vedere bene su desktop, devo vederlo anche in versione mobile senza problemi. 

La scure del Medical Update

Altre notti passati insonni per gli specialisti della consulenza Seo “grazie” al Medical Update. Un’altra ghigliottina 4.0 che ha sconquassato (si scriverà così??) la serp. 

Siamo ad agosto 2018 è sono crollati molti siti legati al settore Medico, (ecco perché) medical, ma non solo. 

Più in generale sono stati colpiti, in negativo o in positivo, tutti i siti YMYL ossia Your Money Your Life. Quali sono? Tutti quelli che parlano o trattano materie molto delicate, come la Medicina, la Legge, i Servizi Finanziari o l’Istruzione. 

In che modo. Si affaccia per la prima volta nel mondo Seo il paradigma EAT (autorevolezza, affidabilità, competenze) in cui viene dato molto risalto agli autori del sito. 

BERT, senza Q, e i giorni nostri

Il 2019 Bert prosegue e migliora ulteriormente la rivoluzione copernicana già citata di Hummingbird e Rankbrain. All’intento di ricerca, che già migliora la capacità di raggruppare parole chiave in intento di ricerca, Bert fa un ulteriore passo verso la semantica e il linguaggio naturale

Vengono quindi premiati i contenuti di qualità superiore anche a livello stilistico e di linguaggio. Come sempre content is the king per il motore di ricerca. Cercate sempre la qualità.

Siamo ai giorni nostri e molti core update (piccoli interventi annuali) continuano ad alimentare gli incubi (o i sogni) dei professionisti della Seo. 

Oggi si parla di FID ed LCS ad esempio come fattori diretti di Ranking (non più indiretti) e sono tutti una serie di acronimi che ci vogliono ricordare come sia importante la velocità del sito, le sue prestazioni e l’esperienza utente che siamo in grado di garantire in termini di prestazioni. 

Vedremo come andranno le cose e cosa ci riserverà ancora il futuro.