clinica lacaniana

Rivolgersi ad una clinica lacaniana

In un periodo post pandemia come non mai l’attenzione al benessere mentale e psicofisico dell’individuo dovrebbe essere una delle principali preoccupazioni. Questa preoccupazione dovrebbe essere attiva sia dal punto di vista della società, che dell’individuo stesso. Fortunatamente con riguardo alla prima ci sono stati dei cambiamenti ed è stato posto l’accento su un’attenzione maggiore al benessere mentale. Purtroppo invece dal punto di vista dell’individuo è difficile rimuovere alcuni preconcetti riguardo l’utilizzo di aiuto professionale per la propria salute psicologica. Invece chiunque anche chi sta “bene” guadagnerebbe un alleato nella psicoanalisi e nei professionisti che la praticano.

Una clinica lacaniana potrebbe essere la scelta giusta in particolare nel periodo successivo all’avvento della pandemia, e soprattutto in un’era come quella odierna che è molto alienante e spesso mette le persone a confronto in modalità antagonistiche col proprio io.

Concetti di psicoanalisi lacaniana

La domanda molto lecita che ci si potrebbe porre è: Ma cos’è la psicoanalisi lacaniana? Non è un termine così comune da essere semplice o anche ovvio. Quindi è bene accertarsi dei principi sul quale si basa, una minima idea generale di cosa pensava chi l’ha inventata e soprattutto come può aiutarci e perché è particolarmente interessante in questo periodo storico. Quindi cosa possiamo aspettarci da una clinica lacaniana e su cosa si concentra? Vediamolo assieme:

  • Il moi, Lacan era uno psicoanalista francese. Distingueva nelle sue teorie due io all’interno dell’individuo, che chiamava je e moi. Il secondo è immaginario ed è sostanzialmente l’immagine che la persona forma di sé Questa è la parte che spesso ci si convince sia il solo io, la parte controllata da noi, che a sua volta controlla la nostra persona, vista spesso come unica dalla maggior parte degli individui
  • Il je, per Lacan chiaramente non è così, infatti per lui il je è davvero in controllo, questa è l’area in cui risiedono pulsioni, emotive e fisiche ed il nostro inconscio il quale è simbolico ed è strutturato come fosse un linguaggio. Nella psicoanalisi lacaniana possiamo quindi aspettarci una conciliazione tra questi due io, sotto forma di accettazione. Infatti se questo tipo di accettazione non accade, l’io interno può spesso ribellarsi con un linguaggio tutto proprio, questo può esternarsi sotto forma di crisi, problemi fisici o disturbi mentali che a volte possono sembrare casuali, ma non lo sono. Anche semplici imprevisti che ci fanno ad esempio saltare una sessione secondo questo pensiero possono essere provocati dall’inconscio
  • Tempo delle sessioni, un’altra particolarità è che nelle sessioni organizzate da una clinica lacaniana non ci sarà un tempo specifico relativo alla durata delle stesse. Il motivo principale di questo è che pare che il paziente presti attenzione al tempo ed in particolare al momento in cui la sessione finisce come ad un momento di risoluzione. Così facendo finisce per non prestare la giusta e dovuta attenzione al resto della sessione. Per questo motivo lo psicoanalista lacaniano può in qualsiasi momento interrompere la sessione per poi fissarne un’altra a seconda del proprio giudizio in merito al progresso del paziente
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