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Come arredare una casa con tappeti persiani

Il tappeto persiano rappresenta un elemento di grande fascino che da sempre è simbolo di comodità e ricercatezza. Oltre a essere straordinariamente morbidi, infatti, i tessuti prodotti nell’antica Persia (oggi Iran) nel corso dei secoli sono stati sempre apprezzati per la presenza di decori e fantasie elaborate che possono arredare con successo ogni ambiente.

La caratteristica migliore dei tappeti antichi è la loro unicità: nel mondo di oggi i tessuti sintetici e le fantasie prodotte in serie non aiutano certo le abitazioni a distinguersi o i loro proprietari a esprimere pienamente il loro gusto personale. Allo stesso tempo è possibile inserire un tappeto persiano in una stanza contemporanea? Certo che sì: vediamo qualche suggerimento per ottenere degli ottimi risultati.

La storia dei tappeti persiani

Prima di capire come impiegare i tappeti antichi nell’abitazione moderna dobbiamo soffermarci un momento sulla loro storia e sulla fortuna che hanno conosciuto attraverso i secoli, e per fare ciò dobbiamo andare molto indietro nel tempo.

Una delle prime testimonianze più significative, infatti, risale già al V secolo a.C. quando, tanto per avere un metro di giudizio, ad Atene saliva al potere Pericle e in Persia regnava Serse I il Grande: la ricchezza dell’impero è testimoniata dalla raffinatezza dei decori che già caratterizzava la produzione tessile della zona.

Fino al VI secolo d.C. i tappeti persiani si sviluppano seguendo un’estetica propria e vengono impiegati come doni diplomatici per i regni vicini, ma da lì a poco la conquista da parte del califfato islamico porterà a degli stravolgimenti nell’utilizzo e nella composizione del tessile. Questi elementi, infatti, diventano parte integrante dell’ambiente religioso maomettiano e, con la produzione chiamata safavide (XVII secolo) si utilizzano decori differenti come medaglioni, motivi vegetali e raffinate guide geometriche.

Oggi i tappeti persiani antichi rappresentano ancora un oggetto di grande fascino e acquistarne uno d’antiquariato vuol dire dotare la propria abitazione di un elemento assolutamente originale.

Come abbinare i tappeti persiani e arredamento moderno

Può sembrare paradossale, ma introdurre un elemento antico a fianco di un arredamento contemporaneo non crea una discordanza di stili, anzi: può essere la soluzione perfetta per valorizzarli. Per esempio, in un soggiorno dove regna la razionalità, i colori chiari e i materiali di tendenza come acciaio, vetro o pietra un tappeto persiano si pone immediatamente come centro focale della zona conversazione, se posizionato presso il divano o le poltrone. Leggi anche: “Come arredare complementi d’arredo antichi ad ambienti moderni“.

Un oggetto di questo tipo, per esempio, diventa subito di tendenza anche negli studi o negli uffici, soprattutto se viene abbinato ad altri elementi di antiquariato (senza esagerare). Accompagnare una scrivania scura lucida con un tessuto rosso crea un contrasto che comunica stile e vivacità, oppure si può optare per l’effetto inverso dove a un mobile chiaro si abbina un tappeto sui toni del blu per ottenere un effetto più tranquillizzante. Negli ambienti di lavoro sono molto apprezzati anche gli esemplari di dimensioni ridotte, magari da inserire nei corridoi e negli spazi dove il passaggio è frequente e, magari, si vuole anche ottenere un discreto isolamento dai rumori esterni.

Tuttavia, per ottenere un effetto veramente speciale la soluzione migliore è impiegare il tappeto in un salone di grandi dimensioni, per razionalizzare gli spazi e decorare il pavimento con un arredo meraviglioso da ammirare. Naturalmente non tutte le case possono disporre di un ambiente di questo genere, ma possiamo comunque trovare un habitat ideale per il tappeto che, nella divisione moderna, può personalizzare e valorizzare l’open space, magari fungendo proprio da tramite tra la zona conversazione e gli angoli riservati alla tavola o alla cucina. Potete scegliere la forma che desiderate ma non dimenticate che i modelli rotondi si adattano meglio ad armadi dalle linee morbide, mentre quelli squadrati si accordano con le linee dritte.

Manutenzione dei tappeti antichi

Vogliamo terminare questa piccola guida con alcuni suggerimenti per mantenere il tappeto antico sempre in ottima forma: il primo è, naturalmente, rimuovere con una certa frequenza la polvere che si accumula tra le fibre tessili con uno strumento apposito. Attenzione ai robot aspirapolvere, che potrebbero rovinarlo passando delle spazzole non idonee su frange e pelo. Cercate di portarlo almeno una volta ogni paio d’anni da uno specialista che possa agire con una pulizia profonda e sicura, soprattutto se avete animali in casa: otterrete dei risultati strabilianti e garantirete ancora lunga vita al vostro tappeto.

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