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Come eliminare i metalli pesanti dall’acqua che beviamo?

I metalli pesanti sono degli elementi naturali che fanno parte del nostro pianeta e che non sono stati degradati dalla naturale attività fotochimica e biologica. Per questo motivo essi non possono essere smaltiti.

Se infatti vengono rilasciati liberi nell’ambiente, i metalli rischiano di rimanerci anche per diverse centinaia di anni. Uno dei rischi maggiori per l’uomo è che questi elementi vengano introdotti all’interno dei sistemi idrici, ed in particolar modo all’interno delle tubature che adoperiamo per l’acqua potabile.

Oggi purtroppo non è raro che i metalli pesanti vengano assunti dall’uomo attraverso l’acqua che beve, e ciò avviene anche tramite il cibo. Ciò chiaramente rappresenta un campanello d’allarme per la nostra salute.

Quali sono questi metalli pesanti pericolosi per la nostra salute? Volendoli elencare, potremmo dire che i più pericolosi sono:

 

  • Piombo
  • Alluminio
  • Cadmio
  • Mercurio
  • Nichel
  • Arsenico
  • Berillio

 

Quelli appena elencati sono i maggiori responsabili di tantissimi danni ambientali e inquinamento in genere.

Fanno male i metalli pesanti in se assunti tramite l’acqua che beviamo?

Sicuramente i metalli pesanti sopra elencati sono pericolosi se assunti tramite l’alimentazione, soprattutto su elevate concentrazioni.

Essi in particolar modo sono dannosi perché vanno a legarsi con le cellule sulle quali si depositano, impedendo lo svolgersi di particolari funzioni del nostro organismo.

Eliminare poi tali metalli pesanti è difficile e comunque non è possibile eliminarli del tutto. Quando non eliminati purtroppo, tali metalli possono anche concentrarsi andando a danneggiare alcune parti del nostro corpo e possono dunque essere causa di patologie anche serie.

 

Cosa prevede la legge in Italia?

Secondo la normativa vigente in Italia, l’acqua destinata ad uso alimentare, e dunque quella potabile, deve rispettare determinati parametri di qualità sia chimici che microbiologici.

Tali parametri si rifanno alla direttiva Europea 98/83/CE la quale si prefigge lo scopo di tutelare la salute pubblica nei confronti della contaminazione dell’acqua e dunque anche per quel che riguarda la presenza di metalli pesanti.

In particolar modo sono stati recentemente inseriti nuovi parametri sulla base del principio della sussidiarietà, i quali vanno a tener conto delle singole caratteristiche delle varie risorse idriche presenti sul territorio e dei sistemi idrici e potabili.

Tutti i parametri di cui tiene conto la direttiva si rifanno al principio di precauzione, così che le acque possono essere consumate insicurezza. Ciò è importante anche per chi soffre di calcoli renali.

 

La soluzione efficace e risolutiva

Se è vero che oggi c’è molta attenzione circa la presenza di metalli pesanti nell’acqua che beviamo, è anche vero che la legge stessa prevede che una minima parte di questi possano essere presenti nell’acqua ad uso potabile.

Chi di noi allora è disposto a berli? Chi non vorrebbe invece disporre di un’acqua che sia totalmente libera dai metalli pesanti. Questo obiettivo è raggiungibile unicamente facendo uso dei prodotti di NewLine depuratori, grazie ai quali è possibile filtrare l’acqua del rubinetto di casa eliminando del tutto eventuali metalli pesanti presenti.

In questa maniera avremo la certezza di andare a bere un acqua sicuramente più sicura, più leggera e dunque più salutare. Questo è sicuramente un argomento importante per tutta la famiglia e merita una riflessione approfondita.

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