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Come motorizzare una tapparella

Come motorizzare una tapparella

Molti di noi hanno pensato più e più volte a quanto sarebbe comodo poter alzare o abbassare la tapparella semplicemente premendo un pulsante invece di manovrare la fettuccia. Non tutti però sanno che anche chi non possiede una tapparella elettrica può modificare la propria semplicemente con l’installazione di un apposito motore, che consentirà di regolarne l’altezza stando comodamente seduti sul divano. Si tratta di un’operazione molto semplice, che richiede l’utilizzo di pochi strumenti e qualche basilare rudimento di elettronica.

Motorizzare una tapparella: ecco come fare

Il motore che si dovrà inserire per modernizzare la tapparella è compatto, di forma tubolare. Prima di tutto occorre sostituire il suo rullo a quello originale: bisogna quindi slegare la fettuccia di avvolgimento e asportare il rullo con la puleggia. Ora si procede all’installazione all’interno del cassone, prestando attenzione a dove posizionare il motore, dal momento che questo fattore è determinante per il perfetto funzionamento e la corretta alimentazione.

Deve infatti trovarsi all’estremità della barra, che deve essere inserita partendo dal punto in cui si trovano i collegamenti elettrici. Un altro accorgimento da prendere riguarda l’allineamento del rullo, che deve essere perfettamente in bolla per poter consentire il corretto avvolgimento della tapparella. Effettuati tutti questi passaggi, la nuova tapparella motorizzata sarà pronta all’uso.

Chiaramente, prima di tutto è necessario svolgere alcune prove per verificare che tutto funzioni in maniera corretta, ma una volta assicurati di ciò, ci si renderà conto di quanto sia stato semplice e rapido motorizzare una tapparella che può essere comandata grazie ad un invertitore di fase.

Esistono anche dei modelli più sofisticati, provvisti di una centralina elettronica con radio-controllo, che permette alla tapparella di essere regolata con un telecomando, esattamente come si farebbe con un condizionatore.

A tale proposito, sarebbe consigliabile per aumentare il comfort che il motore può conferire alla tapparella, scegliere, durante la fase di modifica, sia il commutatore di fase che il radiocomando. Infine, quando viene motorizzata una tapparella, è possibile anche equipaggiarla di un dispositivo di fine corsa, meccanico o elettronico, che ne regolerà in modo automatizzato l’altezza massima.

Tapparelle elettriche: come funzionano

Una volta scelto il modello di tapparella elettrica che si vuole installare, è corretto cercare anche di comprenderne il funzionamento. Il meccanismo è molto semplice, che si tratti di un dispositivo funzionante a invertitore di fase o a telecomando. Nel primo caso esistono esclusivamente due comandi, ovvero quello per alzare e quello per abbassare. L’impulso elettrico indica il verso in cui deve girare il motore per ottenere l’effetto desiderato.

Se si utilizza un radiocomando, invece, saranno le onde radio ad inviare il segnale che farà sì che il rullo avvolga o srotoli la tapparella. A seconda del modello, il dispositivo si può fermare in due diversi modi: tornando nel punto di corsa iniziale, se si utilizza un commutatore, oppure semplicemente lasciando il pulsante (con il telecomando, infatti, è necessario tenere premuto il pulsante che corrisponde all’azione specifica desiderata).

Un’ultima precisazione riguarda il punto di vista della ristrutturazione edilizia ed energetica: se si intraprende una ristrutturazione degli infissi, contestualmente è possibile apportare anche la modifica delle tapparelle inserendo un motore nel meccanismo di funzionamento. Trattandosi di una miglioria, questa operazione potrà godere delle detrazioni fiscali approntate dal Governo.

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